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La Basilicata si prepara ad accogliere oltre mille lavoratori stranieri nel 2025 secondo il Decreto Flussi. Tuttavia, la UIL solleva preoccupazioni sulla reale trasformazione di questi ingressi in occupazione stabile e regolare, evidenziando criticità nel sistema attuale.

Nuove quote per lavoratori stranieri in Basilicata

Il Governo ha stabilito l'arrivo di oltre 1.000 immigrati in Basilicata per motivi di lavoro. Queste cifre sono definite dal Decreto Flussi. La sigla sindacale UIL esprime perplessità. Solo una piccola parte di questi ingressi si concretizza in impieghi regolari. L'organizzazione sindacale chiede una revisione profonda delle procedure di ingresso. La Basilicata riceve quote consistenti per il 2025. La provincia di Matera registra il fabbisogno maggiore. Questo è legato principalmente all'agricoltura stagionale. Anche il settore turistico necessita di manodopera. La situazione è stata analizzata dalla UIL Basilicata. Le quote assegnate rappresentano un'opportunità concreta. Devono però tradursi in lavoro effettivo.

Dettagli sulle quote di ingresso per provincia

Le donne lavoratrici avranno a disposizione 422 posti. Di queste, 327 saranno destinate a Matera. Altre 95 unità andranno a Potenza. Sono previste 510 quote aggiuntive. Queste sono per cittadini da paesi con accordi di cooperazione con l'Italia. Di queste, 420 sono per Matera. Le restanti 90 sono per Potenza. Per i lavoratori indiani sono state riservate 74 quote. Otto posti sono per cittadini tunisini. Il lavoro domestico e l'assistenza familiare contano 42 ingressi. Di questi, 28 andranno a Matera. 13 unità sono per Potenza. Il settore turistico-alberghiero riceverà 105 quote. Queste sono specificamente per la provincia di Matera. Sono previste anche riserve per il lavoro femminile. Questo riguarda agricoltura e turismo.

Criticità del sistema di assunzione e proposte UIL

Il fabbisogno di manodopera in Basilicata è costante. Lo afferma Vincenzo Tortorelli, segretario generale della UIL Basilicata. Agricoltura, turismo e assistenza non trovano più lavoratori con continuità. Le quote assegnate sono un'opportunità. Devono però trasformarsi in occupazione reale. Il sistema attuale è troppo lento. La burocrazia è eccessiva. Le esigenze delle imprese non sono soddisfatte. I lavoratori non ottengono risposte adeguate. Questo scenario favorisce il lavoro nero. Si alimenta il fenomeno del caporalato. Lo sfruttamento dei lavoratori aumenta. L'immigrazione per lavoro necessita di programmazione. La Basilicata e il Mezzogiorno hanno bisogno di lavoratori regolari. Devono essere tutelati e qualificati. Le imprese cercano certezze sui tempi di assunzione. I lavoratori desiderano legalità e diritti. È necessaria una nuova legge sull'immigrazione economica. Questa deve unire sviluppo e integrazione. Deve contrastare il lavoro nero. Deve aumentare la competitività del sistema produttivo.

Domande e Risposte

Quanti ingressi per lavoro sono previsti in Basilicata nel 2025?
Sono previsti oltre 1.000 ingressi per lavoro in Basilicata nel 2025, secondo quanto stabilito dal Decreto Flussi.

Quali sono le principali preoccupazioni sollevate dalla UIL riguardo al Decreto Flussi?
La UIL Basilicata teme che solo una minima parte degli ingressi programmati si trasformi in occupazione regolare. Criticano un sistema troppo lento, burocratico e distante dalle esigenze di imprese e lavoratori, che favorisce lavoro nero e sfruttamento.

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