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La vertenza CallMat a Matera minaccia oltre 350 famiglie. Si chiede un intervento immediato del Governo e di Tim per scongiurare la crisi industriale e la sostituzione dei lavoratori con l'intelligenza artificiale.

Crisi industriale e rischio occupazionale a Matera

Una grave crisi industriale sta colpendo il Materano. La situazione della CallMat rischia di lasciare senza lavoro più di 350 famiglie entro la fine dell'anno. Questo scenario preoccupante deriva da una drastica riduzione dei volumi di lavoro. Si paventa inoltre la possibile uscita di Tim dal sito produttivo.

Le consigliere regionali del Movimento Cinque Stelle hanno espresso forte preoccupazione. Hanno definito la situazione «una vera e propria crisi di un modello industriale». La loro audizione in seconda commissione ha evidenziato la gravità del problema. La minaccia incombe su un numero elevato di nuclei familiari.

Richiesta di impegni concreti al tavolo interministeriale

Si attende con urgenza il tavolo interministeriale fissato per il 29 luglio. Le rappresentanti del Movimento Cinque Stelle auspicano impegni scritti. Questi dovrebbero giungere da Tim, dai partner istituzionali e dal Ministero. L'obiettivo è trovare una soluzione definitiva alla vertenza. La richiesta è di impegni chiari e non più rimandabili.

Le consigliere hanno preso atto dello stanziamento di risorse da parte della Regione Basilicata. Questo è un passo importante. Ora si chiede di accelerare. L'intenzione è di far partire subito i progetti di digitalizzazione. Si punta anche alla riconversione professionale dei lavoratori. La collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e Poste Italiane è fondamentale.

Intervento normativo sull'intelligenza artificiale

In commissione è emersa con forza la necessità di un intervento normativo. Le consigliere hanno sottolineato l'urgenza di un'azione governativa. I Ministeri competenti devono intervenire. L'obiettivo è disciplinare l'uso dell'intelligenza artificiale. Si vuole evitare l'impiego indiscriminato nei servizi commerciali e di assistenza telefonica. È necessario porre paletti normativi chiari.

La preoccupazione è la totale e selvaggia sostituzione dei lavoratori. Le applicazioni basate sull'AI potrebbero portare a questo esito. Si chiede di scongiurare questo scenario. L'utilizzo dei fondi pubblici già previsti deve essere reso operativo al più presto. La situazione richiede azioni concrete e immediate per tutelare l'occupazione.