La Basilicata mostra progressi significativi nei tempi di attesa per visite mediche ed esami diagnostici, secondo un'analisi della Fondazione Gimbe. La regione supera la media nazionale in alcuni indicatori chiave, sebbene persistano differenze territoriali nel quadro italiano complessivo.
Miglioramento accessibilità prestazioni sanitarie
La regione Basilicata ha registrato un incremento positivo nell'accesso alle cure mediche. Tra gennaio e settembre del 2026, i tempi per le prime visite sono migliorati di 5,0 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche per gli esami diagnostici si osserva un avanzamento, con un aumento di 3,3 punti percentuali nello stesso arco temporale.
Questi dati emergono da un'analisi condotta dalla Fondazione Gimbe. La ricerca si basa sui dati pubblicati nel Bollettino Agenas. Il confronto è stato effettuato tra i primi nove mesi del 2026 e quelli del 2025. L'indagine si concentra specificamente sulle liste d'attesa nel settore sanitario.
Priorità e rinunce alle cure
Nel corso del 2026, la Basilicata ha visto un aumento nella gestione delle priorità per le prime visite. La quota di prestazioni attribuite alla classe di priorità 'P' (da effettuarsi entro 120 giorni) ha raggiunto il 39,1%. Questo dato posiziona la regione al di sopra della media nazionale, che si attesta al 34,9%.
Tuttavia, il quadro italiano presenta criticità. Nel 2025, l'11,4% della popolazione ha rinunciato a una o più prestazioni sanitarie. La media italiana in questo caso è del 9,6%. Questo indica una percentuale di rinunce leggermente superiore nella regione rispetto alla media nazionale.
Differenze territoriali nel sistema sanitario
Il panorama sanitario italiano evidenzia marcate disparità tra le diverse aree geografiche. Queste differenze si manifestano sia nell'andamento delle prenotazioni entro i tempi stabiliti, sia nell'assegnazione delle classi di priorità. Si notano anche variazioni significative nelle rinunce alle prestazioni sanitarie.
Per ogni singola regione, sono stati esaminati tre indicatori fondamentali. Il primo riguarda la variazione, tra gennaio-settembre 2025 e lo stesso periodo del 2026, della percentuale di prenotazioni effettuate entro i tempi previsti per le prime visite e gli esami diagnostici. Il secondo indicatore analizza la quota di attribuzione della classe di priorità 'P' per le prime visite nel 2026.
Infine, il terzo indicatore misura la percentuale di cittadini che, nel 2025, hanno deciso di non usufruire di almeno una prestazione sanitaria pur essendone necessitati. Questi dati offrono una visione dettagliata delle performance regionali e delle sfide ancora presenti nel sistema sanitario nazionale.
Questa notizia riguarda anche: