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La Guardia Costiera di Mazara del Vallo sta indagando su una collisione avvenuta tra una nave mercantile e un peschereccio nel Canale di Sicilia. Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma il peschereccio è stato danneggiato e scortato in porto.

Scontro in mare aperto vicino Lampedusa

Una collisione marittima è avvenuta nella serata del 27 aprile. L'incidente si è verificato intorno alle 21:30. Il luogo esatto è a circa 15 miglia a nord di Lampedusa. La zona fa parte del Canale di Sicilia.

Le prime ricostruzioni suggeriscono un impatto tra due imbarcazioni. Una era una nave mercantile in transito. L'altra era il motopesca “Nuovo San Pietro”. Quest'ultimo appartiene alla flotta di Sciacca.

Peschereccio danneggiato, equipaggio salvo

A bordo del motopesca si trovavano quattro uomini. Stavano svolgendo attività di pesca a strascico. L'impatto è avvenuto proprio durante queste operazioni. L'imbarcazione siciliana ha lanciato un segnale di soccorso (SOS). La Capitaneria di porto di Mazara del Vallo ha ricevuto l'allarme. Hanno inviato immediatamente una motovedetta nell'area.

Nonostante i danni subiti dal motopesca, non ci sono stati feriti. L'equipaggio è rimasto illeso. Questo è l'aspetto più importante secondo le autorità marittime.

Rientro e verifiche tecniche a Mazara

Il motopesca “Nuovo San Pietro” è stato scortato. Il porto di destinazione era Mazara del Vallo. L'arrivo è avvenuto intorno alle 3:00 del mattino seguente. L'unità è stata ormeggiata. La banchina specifica è “Ammiraglio Francese”. Attualmente sono in corso verifiche tecniche. L'obiettivo è accertare l'entità dei danni subiti.

La nave mercantile coinvolta batteva bandiera del Togo. Si presume fosse diretta verso la Libia. La sua identità è ancora oggetto di indagine.

Indagini in corso della Procura

La Procura della Repubblica di Marsala è stata informata dell'accaduto. Le indagini sono state avviate. Mirano a ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente. Si cerca anche di individuare la nave mercantile responsabile. Le testimonianze dei pescatori saranno fondamentali. Anche i riscontri tecnici raccolti dagli investigatori avranno un ruolo chiave.

La Guardia Costiera di Mazara del Vallo sta coordinando le operazioni. L'obiettivo è fare piena luce sull'episodio. Questo per garantire la sicurezza della navigazione nel Canale di Sicilia.

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