La falesia "La Pala" a Marone è temporaneamente inaccessibile per proteggere un nido di gufi reali. L'associazione Opol Rock chiede rispetto per la fauna selvatica.
Protezione per i rapaci notturni
La scoperta di un nido di gufi reali ha portato alla decisione di chiudere temporaneamente la falesia denominata "La Pala". Questo sito si trova nella valle dell'Opolo, sulle montagne che sovrastano Marone. I gufi reali sono rapaci notturni di grande valore naturalistico.
L'associazione Opol Rock, che da anni gestisce l'area, ha reso nota la notizia tramite i social media. I membri dell'associazione hanno individuato il nido durante un'attività di arrampicata. La posizione del nido è vicina a un tiro chiamato “attività sospette”.
La priorità è stata data alla protezione della covata. La decisione è stata presa per favorire il successo riproduttivo di questi uccelli. La specie nidifica una sola volta all'anno. Se disturbata, può abbandonare il nido.
Un gesto di sensibilità per la fauna
L'associazione ha comunicato: «La roccia è di tutti, ma questa volta prima viene la fauna!». Questo gesto dimostra grande sensibilità verso la tranquillità della coppia di rapaci. Si spera che non sia troppo tardi per la nidificazione.
Gli scalatori hanno chiesto un periodo di rispetto per la falesia. Hanno dichiarato: «Per qualche settimana, lasciamo la via ai legittimi proprietari della parete». Hanno inoltre invitato tutti ad evitare di arrampicare su quel tiro e nelle zone limitrofe.
L'appello ha ottenuto ampia risonanza sui social network. La situazione ha riacceso il dibattito sulla fruizione delle pareti rocciose. Nella valle dell'Opolo esistono diverse centinaia di vie di arrampicata.
Sensibilizzazione e rispetto per l'ambiente
Per specie come i gufi reali, che nidificano negli anfratti rocciosi, il problema si ripresenta con frequenza. È necessaria grande attenzione e sensibilità. La curiosità, anche se di pochi, può amplificare il problema.
L'associazione Opol Rock ha sottolineato l'impossibilità di chiudere fisicamente la parete. Chiede però il rispetto delle regole non scritte dell'arrampicata. Queste regole includono la considerazione per la fauna selvatica.
L'ornitologo Paolo Trotti, esperto di rapaci notturni, ha commentato la situazione. Ha precisato che in alcune zone l'attività sportiva è interrotta da regolamenti specifici. «Qui non è possibile», ha affermato Trotti.
Ha elogiato l'associazione per la segnalazione. Ha però evidenziato la necessità di una maggiore sensibilizzazione sul tema. Questa sensibilizzazione dovrebbe riguardare non solo Marone, ma tutti i luoghi frequentati dagli sportivi. Ha concluso: «Confidiamo nel buonsenso degli scalatori». Spera che la coppia di rapaci continui a nidificare lì.
Trotti ha ricordato che i gufi reali sono volatili molto sensibili. Possono essere disturbati facilmente. Anche un semplice passaggio o i flash dei fotografi possono avere un impatto negativo.