Condividi

Il Marffest, festival di filosofia a Marigliano, giunto alla sua ottava edizione, affronta il tema della convivenza e della ricostruzione dei legami umani in un'era digitale. L'evento propone un programma ricco di incontri, laboratori e performance per stimolare il dialogo e la riflessione collettiva.

Riscoprire i legami in un'epoca frammentata

Un evento culturale a Marigliano, in provincia di Napoli, si propone di indagare come ricostruire relazioni umane significative. L'iniziativa affronta la frammentazione digitale e la solitudine dilagante. La scommessa è dell'ottava edizione del MARFFEST, il Festival di Filosofia della città.

Il titolo scelto per quest'anno è «CONvivenze». Non si tratta di un semplice stare insieme. Gli organizzatori dell'Associazione Culturale Oltremarigliano sottolineano la complessità della coesistenza. Richiede cultura, saggezza e riconoscimento reciproco.

È un esercizio instancabile di dialogo. La convivenza è vista come un risultato culturale fragile. La filosofia può offrire strumenti per comprenderla meglio. Il festival mira a stimolare un'interrogazione profonda.

Un programma ricco tra idee ed esperienze

Il rigore teorico dell'evento è garantito dalla consulenza scientifica di Rosario Diana. È un filosofo e drammaturgo, primo ricercatore all'Ispf-Cnr di Napoli. La coordinatrice della manifestazione è Rosa Anna Quindici, presidente dell'Associazione.

«La convivenza non è un dato naturale», spiega Diana. «È un risultato culturale sempre esposto al rischio della rottura». La filosofia, se tradotta in pratica di vita, può fornire risposte efficaci. Può impostare un'interrogazione articolata.

Il format si articola in due movimenti principali. Il primo è «Le idee...». Include lectio magistralis e dialoghi pubblici. Il secondo è «Le esperienze...». Comprende laboratori per bambini, adolescenti e adulti.

Ci saranno anche passeggiate filosofiche. Si terranno caffè dialoganti, concerti e performance artistiche. Un momento clou sarà una cena conviviale. L'obiettivo è favorire la condivisione.

Ospiti e coinvolgimento del territorio

Tra gli interventi di rilievo, la lectio magistralis della filosofa Donatella Di Cesare. È affiliata all'Università "La Sapienza" di Roma. Il 6 giugno terrà una riflessione dal titolo «Grammatica del coabitare / Sulla pace possibile».

Il festival si aprirà il 30 maggio. La giornata iniziale prevede un dialogo sull'incontro con l'altro. L'analisi spazierà tra teologia e filosofia. L'evento gode del patrocinio del Consiglio Regionale, della Città Metropolitana e dell'Università Federico II.

Un aspetto importante è il coinvolgimento delle scuole. Sette istituti scolastici del territorio partecipano attivamente. Questo dimostra l'impegno a diffondere il pensiero filosofico tra i giovani.

Il festival si svolgerà in luoghi suggestivi. Tra questi chiese, chiostri, cortili, palazzi storici e giardini. La scelta delle location mira a creare un'atmosfera immersiva. Questo favorisce la riflessione e il dialogo.

L'ottava edizione del MARFFEST si prefigge di essere un momento di crescita collettiva. Vuole stimolare la consapevolezza sulla necessità di costruire una società più coesa. La filosofia diventa uno strumento per affrontare le sfide del presente. L'evento è un invito a riscoprire il valore del dialogo.

La durata del festival è estesa su più giornate. Questo permette una partecipazione più flessibile. Le diverse attività sono pensate per un pubblico eterogeneo. L'intento è rendere la filosofia accessibile a tutti. Si vuole promuovere una cultura della convivenza.

La collaborazione tra associazioni culturali, istituzioni accademiche e scuole è fondamentale. Questo modello integrato garantisce la qualità e la diffusione dell'iniziativa. Il festival rappresenta un punto di riferimento per la riflessione filosofica nel territorio.

Le «CONvivenze» non sono solo un tema di discussione. Diventano un'esperienza pratica durante il festival. Attraverso i laboratori e gli incontri, i partecipanti sono invitati a sperimentare nuove forme di interazione. L'obiettivo è creare un impatto duraturo.

Il festival di filosofia a Marigliano si conferma un appuntamento importante. Offre uno spazio di riflessione critica. Affronta temi cruciali per la società contemporanea. La sua ottava edizione promette di essere particolarmente significativa.