Un vasto incendio ha colpito Maratea nella notte, minacciando aree vicine al Cristo Redentore. Le fiamme, domate dopo nove ore, potrebbero essere di origine dolosa secondo il sindaco.
Incendio notturno a Maratea vicino al Cristo
Un imponente incendio ha devastato un'ampia zona di Maratea. Le fiamme sono divampate nella notte, intorno alle 2:00. L'area interessata è quella del Monte San Biagio. La vicinanza alla Basilica di San Biagio e alla statua del Cristo Redentore ha destato particolare preoccupazione.
Queste strutture sono simboli iconici della città, conosciuta come la «Perla del Tirreno». L'incendio ha coinvolto anche le zone circostanti questi monumenti. La natura del fuoco ha richiesto un intervento prolungato e massiccio.
Intervento massiccio dei Vigili del Fuoco
Per domare l'incendio sono state necessarie circa nove ore di lavoro intenso. Hanno operato circa trenta Vigili del Fuoco. Questi professionisti provenivano da cinque distaccamenti della regione Basilicata. Sono stati impiegati dieci mezzi specializzati.
A supporto delle operazioni terrestri, sono intervenuti anche un Canadair e un elicottero. Questi mezzi aerei hanno contrastato le fiamme dall'alto. L'obiettivo era contenere la loro propagazione e proteggere le aree sensibili.
Ipotesi di dolo e ringraziamenti
Le prime indagini suggeriscono che l'incendio sia partito da cinque punti distinti. Questo dettaglio alimenta il sospetto di un'origine dolosa. L'episodio si aggiunge ad altri due focolai verificatisi nella stessa notte. Questi ultimi hanno interessato le frazioni di Massa e Acquafredda.
Il sindaco di Maratea, Cesare Albanese, ha espresso la sua ferma convinzione. «Sono assolutamente certo che si tratta di un atto doloso», ha dichiarato. Lo ha definito «un gesto folle e criminale». Il primo cittadino ha auspicato un'indagine rapida per fare luce sull'accaduto. Ha inoltre ringraziato calorosamente i Vigili del Fuoco e tutti coloro che hanno contribuito allo spegnimento. Il loro impegno ha evitato danni maggiori.
Verifiche su percorsi e pareti rocciose
Il sindaco Albanese ha annunciato ulteriori verifiche per il pomeriggio. Saranno controllate la via ferrata e il percorso del cammino di San Biagio. Questi luoghi sono di grande interesse turistico e spirituale.
Inoltre, i rocciatori della Provincia di Potenza effettueranno un sopralluogo. L'obiettivo è valutare le condizioni della parete rocciosa. Questo intervento è cruciale per garantire la sicurezza dopo l'evento.