Il Bosco Fontana di Marmirolo celebra il suo cinquantesimo anniversario. L'area naturale, che ha visto allenarsi l'olimpionico Gelindo Bordin, ospita una mostra fotografica sulla vita degli alberi.
Celebrazione per il parco naturale
Il Bosco Fontana, un'area verde di 233 ettari vicino a Mantova, festeggia un importante traguardo. Quest'anno ricorrono i 50 anni dalla sua istituzione. Il parco è riconosciuto per il suo valore naturalistico.
Un luogo speciale che ha accolto anche un atleta di fama mondiale. Si tratta di Gelindo Bordin, medaglia d'oro olimpica. L'ex maratoneta ha scelto questo sito per la sua preparazione atletica.
L'olimpionico Gelindo Bordin ricorda gli allenamenti
Gelindo Bordin, primo italiano a vincere la maratona olimpica nel 1988 a Seul, ha condiviso un ricordo personale. Ha rivelato che parte della sua preparazione per i giochi olimpici si è svolta proprio nel Bosco Fontana.
«Mi fece conoscere questo posto splendido Gianni Truschi», compagno di allenamento e azzurro del mezzofondo. Bordin, che all'epoca abitava a Verona, si recava a Mantova a casa di Truschi. Da lì, con la sua auto, lo accompagnava nella riserva naturale.
«Ci allenavamo seriamente lungo i vialetti», ha precisato l'atleta. Non si trattava di una semplice passeggiata. L'ex maratoneta ha ammesso che oggi, per ritrovare il percorso esatto, si affiderebbe a Google Maps. Ha concluso affermando che gli ultimi mesi di preparazione si sono svolti in altura.
Mostra fotografica sulla vita degli alberi
Per celebrare i 50 anni del Bosco Fontana, è stata inaugurata una mostra fotografica. L'esposizione si intitola «Amori a cielo aperto, segreti in bella vista. La vita sociale e amorosa degli alberi».
L'evento si tiene sotto la loggia della Palazzina gonzaghesca, una struttura del XVII secolo. La mostra è visitabile gratuitamente dal 4 al 31 maggio. Gli orari sono i seguenti: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 17. Sabato dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18.
La rassegna è curata dal Museo della Bilancia di Campogalliano. Nasce dalla collaborazione tra la botanica Rita Ronchetti e il fotografo Giorgio Giliberti. Attraverso diciotto scatti di grande formato, vengono svelati i meccanismi della riproduzione arborea.
Un patrimonio da proteggere
Il maresciallo Gianfranco D’Ambrosio, comandante del centro nazionale carabinieri di biodiversità di Bosco Fontana, ha spiegato il significato della mostra. «È la continuazione di una trilogia iniziata con i grandi carnivori e la fauna del bosco», ha affermato.
La collaborazione con il Museo della Bilancia mira a presentare la natura non solo come dato scientifico. L'obiettivo è valorizzarla come patrimonio da tutelare. Gli organizzatori invitano i visitatori a osservare il bosco con uno sguardo nuovo.
Il Bosco Fontana protegge da mezzo secolo un ecosistema unico. Le fotografie di Giliberti permettono di avvicinarsi ai suoi segreti più intimi. Mostrano la bellezza del risveglio primaverile degli alberi.
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