A Mantova, politici e forze dell'ordine si uniscono in una partita di calcio benefica per raccogliere fondi contro la violenza sulle donne. L'evento mira a sensibilizzare la comunità e sostenere i centri antiviolenza locali.
Un calcio al silenzio per dire no alla violenza
Il 9 maggio, lo stadio Martelli di Mantova ospiterà un evento speciale. Si tratta di una partita di calcio intitolata “Un calcio al silenzio”. L'iniziativa mira a protestare contro la violenza di genere. L'incontro vedrà scendere in campo politici e amministratori locali. Affronteranno una squadra interforze. Questa squadra sarà composta da rappresentanti di carabinieri, polizia di Stato e Guardia di finanza.
L'obiettivo è trasformare lo sport in uno strumento di responsabilità sociale. L'evento è promosso dall'associazione Boom Aps. I fondi raccolti andranno a sostegno del Centro Aiuto alla Vita e del Centro Antiviolenza di Mantova. La presentazione dell'evento si è tenuta mercoledì presso lo spazio Te.
Passione sportiva e impegno sociale uniti
Marcella Deantoni, presidente di Boom Aps, ha sottolineato l'unione tra passione sportiva e impegno sociale. «È un progetto che unisce passione sportiva e impegno sociale», ha dichiarato. L'obiettivo è sensibilizzare la comunità. Si vuole anche sostenere concretamente le attività del Centro Aiuto alla Vita di Mantova. L'intero ricavato della manifestazione sarà devoluto all'ente. La presidente ha ricordato i dati allarmanti in Italia. Si stima che tra 6 e 8 milioni di donne siano vittime di violenza nel corso della loro vita.
«È un segnale che vogliamo sia forte», ha proseguito Deantoni. «Un gesto di rifiuto e contrasto di queste violazioni dei diritti umani». L'evento vuole essere un momento di aggregazione. L'invito è esteso a tutta la cittadinanza, comprese le scuole. L'ingresso è gratuito. È previsto un contributo volontario. Questo sarà interamente devoluto alle associazioni che assistono le donne vittime di violenza.
Rompere il silenzio per contrastare il fenomeno
Marzia Bianchi, presidente del Cav (Centro Aiuto alla Vita), ha ribadito l'importanza di rompere il silenzio. «È importante rompere il silenzio perché proprio il silenzio favorisce le violenze», ha affermato. Ha aggiunto che i dati confermano un fenomeno in aumento e diffuso a livello globale. La presidente ha ringraziato anticipatamente per i contributi che arriveranno dal 9 maggio. Questi fondi aiuteranno a sostenere le 20 case rifugio attive e le attività quotidiane del centro.
Diversi ex calciatori del Mantova hanno espresso il loro orgoglio per l'iniziativa. Tra questi, Ovidio Staniste e Paolo Pupita. Anche il co-organizzatore Roberto Mari ha confermato la sua partecipazione. Ha anticipato alcuni nomi della squadra Boom friends. Tra questi figurano Cuffa, Caridi, Siniscalchi, Sodinha, Andrea Dara, Simonazzi, Giacomo Bianchi, Pietro Chiaventi, Matteo Zilocchi, Massimiliano Gazzani e Giuseppe Mero.
Arbitraggio femminile e calcio d'inizio
La partita sarà arbitrata da una terna tutta al femminile. La capofila sarà la mantovana Alice Bonora. Il calcio d'inizio è fissato per le 17:30. L'obiettivo è segnare tanti gol contro la violenza di genere. L'evento promette di essere un momento di sport, solidarietà e sensibilizzazione per tutta la comunità di Mantova.