Mantova: Pinocchio 1883 in mostra alla Teresiana
Rara edizione di Pinocchio a Mantova
La Biblioteca Teresiana di Mantova ospita fino al 4 aprile un pezzo di storia letteraria: una rarissima prima edizione in volume de «Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino» del 1883. Il prezioso volume, arricchito dalle illustrazioni originali di Enrico Mazzanti, è stato concesso in prestito da un collezionista privato mantovano.
L'esposizione rientra nelle celebrazioni per il secondo centenario della nascita di Carlo Lorenzini, pseudonimo di Carlo Collodi, l'autore del celebre racconto. La mostra, intitolata «Pinocchio. Storia e fortuna», offre al pubblico l'opportunità di ammirare un esemplare di eccezionale valore e significato.
Il valore di un esemplare unico
Il libro, pubblicato originariamente da Felice Paggi Libraio - Editore a Firenze, si distingue per la sua rilegatura verde, una versione speciale rispetto all'edizione standard destinata a una più ampia diffusione popolare. La direttrice delle biblioteche comunali, Francesca Ferrari, ha sottolineato l'importanza di poter esporre un volume così prezioso alla cittadinanza.
A custodire il libro è una speciale custodia in pelle di vitello, decorata con un'illustrazione che riprende il frontespizio raffigurante Pinocchio. Le condizioni di conservazione dell'esemplare sono definite eccellenti, un fatto notevole considerando che questi libri erano spesso destinati all'uso da parte dei bambini, portando a un rapido deterioramento.
Un collezionista per la comunità
Il volume, il cui valore commerciale attuale può raggiungere diverse decine di migliaia di euro, appartiene a M.A., un appassionato collezionista mantovano specializzato in libri illustrati, con un particolare interesse per le pubblicazioni locali dal Seicento all'Ottocento. M.A. ha deciso di condividere parte della sua vasta collezione, che include anche prime edizioni di classici, opere artistiche e volumi legati alla storia di Mantova, per rendere accessibile la sua passione al pubblico.
«Arrivato a un'età in cui custodire tutto in casa o negli armadi mi sembrava limitante», ha spiegato il collezionista, descrivendosi come un «bibliobulimico». La sua intenzione non è l'esibizionismo, ma la condivisione del suo amore per i libri, in particolare quelli illustrati, con la comunità.