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Il festival "MantovArchitettura" torna a Mantova con la sua 13ª edizione, focalizzandosi sul tema urgente del cambiamento climatico. La rassegna, dal 6 maggio al 12 giugno, propone un ricco calendario di eventi gratuiti tra mostre e dibattiti, coinvolgendo luoghi simbolo della città.

Il festival affronta la crisi climatica

La città di Mantova ospita la tredicesima edizione del festival “MantovArchitettura”. L’evento si svolgerà dal 6 maggio al 12 giugno. Quest’anno, il focus principale è sul cambiamento climatico. L’iniziativa è promossa dal Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano. Il programma include mostre, dibattiti e incontri. L’accesso a tutti gli eventi è gratuito. Ospiti di rilievo, sia nazionali che internazionali, animeranno la rassegna. Le location scelte sono luoghi significativi di Mantova. Tra questi figurano il Campus di Mantova, il Teatro Bibiena, la Casa del Mantegna e Palazzo Ducale.

Davide Del Curto, prorettore del Polo di Mantova del Politecnico di Milano, ha sottolineato un aspetto cruciale. Ha citato le parole del sociologo Steve Fenton. «È rischioso concentrare il discorso climatico sui pericoli per il Pianeta», ha affermato Del Curto. Ha aggiunto che «Non è la Terra a essere il pericolo, ma le condizioni che rendono possibile la vita umana». Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante la presentazione del festival alla Casa del Mantegna.

Architettura e cambiamenti climatici: un legame indissolubile

Il tema centrale di questa edizione è “Architecture and climate change”. Questo argomento si inserisce nel solco della programmazione culturale della UNESCO Chair in Preservation and Planning in Historic Cities. Tale programma copre il triennio 2025-2028. Del Curto ha spiegato il legame tra l’ambiente costruito e la crisi climatica. Lo ha definito uno dei nodi più urgenti del nostro tempo. Gli effetti del cambiamento climatico stanno già modificando città e paesaggi. Stanno influenzando i modi di abitare e le condizioni di vita. Questo impone una revisione profonda delle priorità per i progettisti. Il festival mira a stimolare una riflessione pubblica e interdisciplinare. Si vuole esplorare come l’architettura possa contribuire allo sforzo globale. L’obiettivo è promuovere azioni efficaci di adattamento e mitigazione.

Cristiano Guernieri, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Mantova e consigliere eletto dell’Ordine Nazionale, ha commentato l’approccio del festival. «Lo sforzo di questi incontri è quello di aprire un dialogo con la città», ha dichiarato. Ha aggiunto che l’intento è «parlare direttamente ai cittadini». Per Guernieri, il cambiamento necessario è prima di tutto culturale. «Non basta cambiare auto o utilizzare bicchieri di carta», ha sottolineato. Ha concluso che è un impegno che «riguarda tutti e che coinvolge ciascuno di noi».

Mostre e incontri per un pubblico diversificato

Particolare attenzione è dedicata a due mostre. La prima si intitola Climate Change Architecture / Actions. È curata da Elena Montanari e Matteo Moscatelli. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 13 maggio alle 18 presso la Casa del Mantegna. La mostra resterà aperta fino al 28 giugno. Espone 26 progetti realizzati negli ultimi 15 anni in cinque continenti. Vengono presentati attraverso disegni, fotografie, video-interviste e modelli architettonici. La seconda esposizione è Annamaria Belloni. Natura e Artificio. Si tratta di un progetto fotografico. Indaga il rapporto tra uomo e natura. La curatela è di Massimo Ferrari e Claudia Tinazzi. L’inaugurazione si terrà venerdì 15 maggio alle 17 nella Sala dello Specchio di Palazzo Ducale di Mantova. Resterà visitabile fino al 12 giugno.

Il programma ufficiale prende il via mercoledì 6 maggio. L’inaugurazione è alle 18 al Teatro Bibiena. L’architetta indiana Anupama Kundoo terrà un intervento. Alle 20, nell’ex chiesa della Madonna della Vittoria, si terrà la mostra Life on Campus | People and places. È curata da Margherita Cagnotto e Chiara Pesenti. Giovedì 7 maggio alle 14.30, presso il Mantova Campus, si terrà l’incontro La montagna al tempo del cambiamento climatico. Interverranno Claudio Bertorelli, Davide Del Curto, Andrea Membretti, Enrico Scaramellini e Alisia Tognon. La cura è di Federico Di Cosmo. Il programma completo è disponibile sul sito di MantovArchitettura. Durante la presentazione sono intervenuti anche Enrica Paola Chiari, presidente dell’Ordine degli Architetti di Mantova, e Jemma Airoldi, rappresentante degli studenti del Campus. Luca Dal Corso ha presentato la nuova identità visiva del festival.

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