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La lista civica "Dire Fare Città" guidata da Emanuele Bellintani ha presentato il suo programma elettorale a Mantova. Le proposte si concentrano su cinque aree chiave: casa, lavoro, servizi, mobilità e ambiente, con l'obiettivo di rendere la città più inclusiva.

Presentazione della lista "Dire Fare Città"

Emanuele Bellintani, candidato sindaco per la lista civica "Dire Fare Città", ha ufficialmente lanciato la sua campagna elettorale. L'evento si è tenuto presso l'Arci Te Brunetti. L'obiettivo dichiarato è trasformare Mantova in un luogo accessibile a tutti i suoi cittadini. Bellintani ha sottolineato la necessità di un cambiamento profondo per la città.

Dopo la presentazione, candidati e sostenitori si sono riuniti per un aperitivo. Questo momento è stato pensato per favorire la socializzazione e preparare le fasi finali della campagna elettorale. La strategia si baserà sul dialogo e sull'ascolto attivo della comunità. Si punta a superare la superficialità delle discussioni attuali.

Il programma elettorale: cinque sfide per Mantova

Il programma di "Dire Fare Città" è stato definito un punto di riferimento fondamentale. Si estende per 40 pagine e sarà la guida per le azioni future. Bellintani ha promesso di lavorare per la sua approvazione, sia che la lista si trovi all'opposizione o al governo. Ha criticato i programmi della concorrenza, definendoli simili e generati dall'intelligenza artificiale. La politica, secondo Bellintani, richiede impegno concreto per la città amata. Il programma si fonda sull'ascolto e non sull'attacco.

Alcuni punti salienti del programma sono stati esposti su cartelloni durante l'evento. Tra questi figurano: un salario minimo comunale, alloggi a canoni calmierati e la realizzazione di una piscina pubblica. Viene inoltre posta enfasi sulla difesa dell'ambiente e sul contrasto al consumo di suolo. Si prevede una revisione del trasporto pubblico locale. Bellintani ha specificato proposte concrete, come la riqualificazione dell'ex caserma Montanara e Curtatone per scopi abitativi, contrapponendosi a chi vorrebbe strutture alberghiere. La difesa dell'ex lago Paiolo è stata ribadita con fermezza.

Le cinque sfide delineate

Annalisa Lembo, capolista e docente all'Itis, ha illustrato in dettaglio il programma. Questo è stato suddiviso in cinque aree tematiche principali: casa, lavoro, servizi pubblici, ambiente e mobilità. Ogni area comprende 18 macro-temi. Lembo ha evidenziato l'importanza di promuovere la partecipazione civica nelle decisioni. Si mira anche a rafforzare la collaborazione tra i comuni dell'area della Grande Mantova per migliorare i servizi. Riguardo alla sicurezza, tema centrale del dibattito elettorale, Lembo ha affermato che il problema non va sottovalutato ma non può essere risolto solo con la repressione.

I candidati e la visione per il futuro

Emanuele Bellintani ha espresso grande orgoglio per la squadra di candidati. Ha sottolineato la presenza di persone con esperienze diverse, non legate a partiti politici. Sono 32 i candidati pronti a contribuire a un progetto di cambiamento. Sette di loro hanno meno di 30 anni, dimostrando un forte impegno verso la creazione di nuovi strumenti di partecipazione. L'obiettivo è far sentire ogni cittadino parte integrante della comunità.

Tra i candidati spicca Riccardo Oussais, un rapper di 22 anni. Egli ritiene che rap e politica possano procedere di pari passo. Oussais ha evidenziato problemi concreti per i giovani, come la scarsità di trasporti pubblici verso zone come la Motorizzazione a Valdaro, un disagio per chi non possiede patente o auto. Sono presenti anche due madri, Rachele Lapponi e Carlotta Righelli, che sperano in una Mantova migliore grazie al progetto della lista. Non manca il musicista Matteo Giovannone, che vede nell'arte un veicolo per la politica. Infine, Claudia Forini, figura nota del femminismo mantovano, completa il quadro dei candidati.

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