L'imprenditore Giorgio Girondi ha contribuito alla rielezione di Luigi Lovaglio al Monte dei Paschi. Si attendono ricadute positive anche per Mantova grazie alla nuova gestione.
Girondi, un ruolo chiave nella banca
L'imprenditore mantovano Giorgio Girondi, presidente di Ufi Filters, ha avuto un ruolo determinante. Ha supportato la rielezione di Luigi Lovaglio alla guida del Monte dei Paschi. La sua influenza è stata significativa, grazie al suo 3% di quote e alla sua rete di contatti.
Questa rielezione è considerata un risultato notevole. Ha ribaltato le aspettative iniziali, che vedevano favorita la lista del consiglio di amministrazione uscente. Girondi ha definito la vittoria «del mercato e della giustizia».
L'imprenditore è convinto che la gestione di Lovaglio porterà benefici. Si aspetta un «ritorno molto forte anche qui a Mantova». Qui il ricordo della Banca Agricola Mantovana è ancora vivo, legata al Monte dei Paschi di Siena.
L'interesse di Girondi per il settore bancario
La decisione di Girondi di entrare nel mondo bancario è nata da una sfida personale. Dopo aver raggiunto traguardi nell'industria e nel private equity, cercava un nuovo orizzonte. Ha visto nella banca un'opportunità per osare ulteriormente.
Nel 2015, ha iniziato la sua avventura con Igea. Questa società, nel 2019, ha presentato un'offerta per acquisire la Banca del Fucino. L'esperienza si è interrotta a causa di divergenze con l'amministratore delegato.
L'incontro con Lovaglio
La seconda opportunità si è presentata nel 2022. Luigi Lovaglio, diventato amministratore delegato del Monte dei Paschi, ha lanciato un importante aumento di capitale. L'obiettivo era un piano di rilancio ambizioso da 2,5 miliardi.
Fu Davide Serra, fondatore di Algebris, a suggerire l'incontro. Girondi ha descritto il primo contatto come immediato. Ha trovato in Lovaglio una persona capace e con cui è entrato subito in sintonia.
Girondi ha elogiato Lovaglio per la sua onestà, passione e competenza. Ha sottolineato come Lovaglio abbia trasformato il Monte dei Paschi. La sua capitalizzazione è passata da valori minimi a oltre 25 miliardi.
Ha anche menzionato l'acquisizione di Mediobanca e la partecipazione in Generali. Riguardo all'indagine che coinvolge Lovaglio per la scalata di Mediobanca, Girondi ha preferito non commentare.
La vittoria in assemblea
Girondi ha condiviso la strategia di Lovaglio per presentare una lista con una quota dell'1%. Ha collaborato con Pierluigi Tortora, noto imprenditore nel settore fotovoltaico.
La convinzione nella vittoria è cresciuta parlando con Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock. Decisivo è stato anche il supporto del consiglio di amministrazione di Delfin il giorno prima dell'assemblea.
La rielezione di Lovaglio è stata accolta con entusiasmo. Girondi si è detto «contentissimo». È certo che il Monte dei Paschi a Mantova potrà crescere. Lo farà seguendo il programma di Lovaglio.
Il nuovo piano prevede la distribuzione di 15 miliardi. Girondi si aspetta che Lovaglio possa superare gli obiettivi prefissati. Quella che sembrava una «mission impossible» è diventata una realtà.