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Le tensioni internazionali minacciano l'export delle imprese mantovane, con timori per il 2026 nonostante una crescita positiva nel 2025. L'aumento dei costi energetici e i dazi commerciali rappresentano sfide significative.

Impatto delle tensioni internazionali sull'export

La situazione geopolitica globale, caratterizzata da conflitti e instabilità, sta generando preoccupazione per il futuro delle esportazioni mantovane. Eventi come lo scontro tra Iran, Stati Uniti e Israele creano un clima di incertezza. Questo scenario rischia di compromettere sia le esportazioni che le importazioni di beni essenziali. La prospettiva per il 2026 appare meno rosea rispetto agli anni precedenti. Nonostante le difficoltà, le aziende mantovane avevano mostrato resilienza, continuando a crescere anche durante il conflitto in Ucraina.

Il Consorzio Mantova Export, che supporta circa 270 aziende nell'internazionalizzazione, osserva la situazione con attenzione. Il direttore Alessandro Dotti ha espresso una certa apprensione. «Per ora non notiamo un impatto significativo», ha dichiarato. «La vera incognita è la durata di questa instabilità», ha aggiunto. Fino a fine febbraio, prima dell'escalation con l'Iran, non si erano registrati segnali negativi evidenti. Persino le misure sui dazi introdotte dall'amministrazione Trump non avevano fermato del tutto il flusso di merci. Le rotte marittime, pur presentando maggiori costi e tempi, rimangono percorribili. L'accesso a mercati come Gedda sul Mar Rosso è possibile, ma richiede percorsi terrestri più lunghi.

Crescita nel 2025 e prospettive future

L'anno 2025 aveva segnato un risultato notevole per l'economia mantovana. Le esportazioni avevano superato gli 8,1 miliardi di euro, registrando un incremento del 6,4% rispetto all'anno precedente. Le importazioni, invece, avevano subito una lieve flessione dello 0,5%, attestandosi sui 7 miliardi di euro. Questo andamento aveva portato a un saldo commerciale positivo di oltre 1,146 miliardi. Tuttavia, il clima di incertezza attuale rende difficile prevedere un simile successo per il 2026. I dati relativi al primo trimestre dell'anno in corso non sono ancora disponibili, alimentando l'attesa.

Le relazioni commerciali con l'Iran erano già limitate a causa delle sanzioni internazionali sui prodotti. Il direttore Dotti ha sottolineato l'importanza di altri mercati. «Abbiamo rapporti commerciali solidi con gli Emirati Arabi e l'Arabia Saudita», ha spiegato. La maggior parte del commercio estero mantovano, circa il 70%, si concentra nei paesi dell'Unione Europea e in quelli europei extra-UE. Seguono mercati chiave come gli Stati Uniti e la Cina. Le esportazioni verso gli Stati Uniti avevano già subito un calo a causa dei dazi, ma rimangono un sbocco commerciale fondamentale.

L'impatto dei costi energetici e dei dazi

Le eccellenze del territorio mantovano hanno trainato le vendite estere nel 2025. Settori come abbigliamento, tessile, pelli e accessori hanno visto una crescita impressionante del 77,9%. Anche i prodotti agricoli hanno registrato un aumento del 25,2%. Al contrario, l'importazione di coke e prodotti petroliferi raffinati è diminuita del 38,5%. La guerra in Iran rischia di stravolgere questo quadro. Le difficoltà nell'approvvigionamento di petrolio continueranno a influenzare i costi per imprese e famiglie. L'energia diventerà sempre più costosa, come già si osserva da un mese a questa parte. L'aumento dei prezzi del gasolio e della benzina rende più onerose le attività di trasporto e la gestione delle aziende, specialmente quelle ad alto consumo energetico.

Le relazioni diplomatiche tra Italia e Stati Uniti, segnate da recenti dichiarazioni critiche, potrebbero ulteriormente penalizzare il commercio estero mantovano. Già nel 2025, i dazi imposti dall'amministrazione Trump avevano causato una riduzione del 12,8% delle esportazioni verso gli USA. Sul fronte delle importazioni, Mantova aveva già ridotto la dipendenza da mercati extra-europei come l'Arabia Saudita (-49,4%) e la Cina (-7,5%) nel 2025. Si teme un'ulteriore contrazione nel 2026 a causa delle attuali tensioni geopolitiche.

Domande frequenti

Quali settori mantovani sono più colpiti dalle tensioni internazionali?
I settori più esposti sono quelli legati all'export verso aree geografiche instabili o dipendenti da importazioni energetiche. L'abbigliamento, il tessile, le pelli e gli accessori, pur avendo registrato una forte crescita, potrebbero risentire di eventuali cali della domanda internazionale. Anche l'agricoltura, sebbene in crescita, potrebbe subire ripercussioni sui costi di produzione legati all'energia.

Cosa sta facendo il Consorzio Mantova Export per supportare le imprese?
Il Consorzio Mantova Export, che conta 270 aziende associate, sta monitorando attentamente la situazione internazionale. Offre servizi di supporto per l'internazionalizzazione e cerca di fornire alle imprese gli strumenti per affrontare le sfide del mercato globale, adattandosi ai cambiamenti e cercando nuove opportunità nonostante il contesto complesso.

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