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A Malo è stato inaugurato un nuovo campo da footgolf, pensato per essere accessibile a tutti. Questo sport, che unisce calcio e golf, mira a rivitalizzare un'area del territorio e promuovere la socialità.

Un nuovo sport per Malo

A Malo è sorto un campo da footgolf unico nel suo genere. L'obiettivo è far conoscere questo sport ancora poco diffuso. L'iniziativa mira anche a recuperare un'area dismessa in via Molinetto. Il progetto combina passione sportiva e valorizzazione degli spazi pubblici.

L'idea nasce da un percorso iniziato nel 2014. In quell'anno nacque il FootGolf Vicenza. L'associazione è stata fondata a Malo da un gruppo di appassionati. Il footgolf, nato nel 2010 in Belgio, fonde elementi del calcio e del golf. In Italia conta circa un migliaio di praticanti. La sua crescita è stata frenata dalla scarsità di strutture dedicate.

Il footgolf: come si gioca

Giocare a footgolf richiede solitamente campi da golf. Questi non sono sempre disponibili o facilmente accessibili. È nata così l'esigenza di creare un'alternativa. Si voleva un luogo dedicato, ma aperto a un pubblico più vasto. È stato quindi creato il mini football park.

Questo nuovo spazio è una versione semplificata del footgolf. Si ispira al concetto del minigolf. I percorsi sono più brevi. Le regole sono immediate e facili da apprendere. L'approccio è ludico, permettendo a chiunque di partecipare. Non è necessaria alcuna esperienza pregressa.

Il campo dispone di nove buche. È stato realizzato su un terreno comunale. L'accordo di gestione è valido per sette anni. Questo progetto va oltre il semplice aspetto sportivo. Permette di presidiare e valorizzare un'area. Porta movimento e frequentazione in uno spazio che rischiava di essere marginale.

Un progetto con finalità sociali

«Siamo partiti da una passione e dal limite della mancanza di spazi dedicati a questo sport», ha spiegato il presidente della società, Davide Moretti. «Il nostro obiettivo era creare qualcosa di nuovo. Un luogo dove chiunque possa avvicinarsi al footgolf. Questo è solo un punto di partenza».

La gestione del campo è affidata a un piccolo gruppo di volontari. Sono sei persone unite dalla stessa passione. L'attività non ha scopo commerciale. Si tratta di un progetto con una forte vocazione sociale. L'accesso è pensato per essere alla portata di tutti. Con un contributo simbolico di 5 euro si può giocare per un'ora.

Sono sufficienti scarpe da ginnastica e la voglia di divertirsi. Il mini campo si propone come un'opportunità. Vuole avvicinare le famiglie a questa disciplina poco conosciuta. Le nove buche, con distanze contenute, rendono l'esperienza immediata e divertente.

«Non è solo sport», ha concluso Moretti. «È anche un modo per far vivere questo spazio. Vogliamo riportare persone in un'area e creare socialità. Desideriamo che diventi un luogo aperto. Un posto dove si viene per stare insieme e divertirsi».

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