Il progetto 'E-3th' ha formato oltre 700 operatori del terzo settore in Umbria e Marche, migliorando le competenze digitali. L'iniziativa ha creato una piattaforma di supporto per gli enti.
Concluso il progetto di alfabetizzazione digitale
Si è conclusa l'iniziativa 'E-3th'. L'obiettivo era migliorare le competenze digitali. Il progetto si è concentrato sul terzo settore. Ha visto la collaborazione di diverse realtà formative e di supporto.
L'Enfap Marche ha guidato il progetto. Hanno collaborato anche Csv Marche, Cesvol Umbria e Terni Digital. Il finanziamento è arrivato dal Fondo per la Repubblica digitale. Questo ente opera come impresa sociale.
Oltre 700 professionisti formati
In un arco di 15 mesi, l'iniziativa ha raggiunto un traguardo significativo. Sono stati formati gratuitamente più di 700 operatori. Le regioni coinvolte sono state l'Umbria e le Marche. Questo ha permesso di ampliare la portata del progetto.
L'attività formativa è stata intensa. Sono state erogate 1.700 ore di didattica digitale. A queste si sono aggiunte 800 ore dedicate alle soft skills. Questo approccio completo ha mirato a fornire strumenti pratici.
Nasce la piattaforma 'Soluzione digitale'
Dall'iniziativa è nata una nuova risorsa. È stata creata la piattaforma 'Soluzione digitale'. Questo strumento mira a supportare gli enti del terzo settore. Già 115 enti hanno aderito e si sono iscritti. La piattaforma offre un punto di riferimento.
Il successo del progetto è stato presentato ufficialmente. L'incontro si è tenuto a Terni. L'evento è stato coordinato da Silvia Camillucci. Ha partecipato anche Lorenzo Gianfelice di Cesvol Umbria.
Testimonianze sull'impatto del progetto
Emanuele Caprari di Enfap Marche ha illustrato i dettagli. Edoardo Desiderio di Terni Digital ha fornito il suo contributo. Paolo Gobbi di Csv Marche ha condiviso dati importanti. Alessio Trimboli ha rappresentato il Fondo Repubblica Digitale.
Ginevra Diotallevi di Enfap Marche ha ripercorso le fasi. Ha sottolineato l'inclusività del programma. Un volontario, Marcello Bizzotti del Centro socioculturale Polymer, ha portato la sua esperienza. Ha evidenziato come i formatori fossero disponibili. Hanno ascoltato attentamente le esigenze di ciascuno. Questo ha reso la formazione efficace.
Bizzotti ha affermato che «i formatori si sono messi a disposizione dei volontari ascoltando i bisogni reali di ognuno». Ha aggiunto che la tecnologia può essere un supporto. «La tecnologia protegge i volontari e li fa sentire meno soli» ha concluso.