La galleria Settempendana, unica via d'accesso per Pioraco, Sefro e Fiuminata, resta chiusa di notte per lavori prolungati. I sindaci denunciano l'isolamento dei territori e chiedono un intervento urgente.
Chiusura notturna galleria Settempendana
I primi cittadini di Pioraco, Sefro e Fiuminata hanno manifestato il loro dissenso. Hanno inoltrato una richiesta formale alla Prefettura di Macerata. L'obiettivo è ottenere la cessazione dei lavori che interessano la galleria. Questa struttura si trova lungo la strada statale denominata Settempendana. La chiusura avviene durante le ore notturne.
La galleria rappresenta l'unica via di collegamento per i tre comuni. In alternativa, i residenti devono affrontare percorsi alternativi. Queste strade provinciali sono notevolmente più lunghe. Possono raggiungere altitudini fino a 900 metri. I lavori, sotto la supervisione di Anas, sono iniziati nel 2021. La decisione di intervenire fu presa in seguito alla caduta di alcuni massi. Questi detriti avevano invaso la carreggiata. L'intervento mirava a mettere in sicurezza l'arteria stradale. Si è proceduto unendo due gallerie esistenti in un unico tunnel.
Proteste dei sindaci per i lavori prolungati
Originariamente, i lavori notturni avrebbero dovuto concludersi il 25 settembre. Successivamente, sarebbe rimasto attivo solo il senso unico alternato durante il giorno. Tuttavia, una comunicazione da parte di Anas ha modificato i piani. Il sindaco di Pioraco ha ricevuto l'avviso. I lavori proseguiranno fino alla fine di ottobre. Questa notizia ha suscitato forte disappunto tra i rappresentanti locali. I sindaci hanno risposto con una nota ufficiale. Hanno richiesto un incontro in Prefettura per discutere la situazione.
I sindaci hanno sottolineato l'importanza vitale della galleria. «Questa è l'unica via d'accesso per i nostri territori», hanno dichiarato. Hanno evidenziato i recenti sforzi per rivitalizzare le aree. «Qui si stanno trasferendo tanti giovani, stiamo cercando di rialzarci dopo il terremoto», hanno aggiunto. La prosecuzione dei lavori notturni, però, ostacola questi sforzi. «Ma così non ce la facciamo», hanno concluso, esprimendo la loro preoccupazione per l'impatto sull'economia locale e sulla vita dei residenti.
Impatto sull'economia e sulla vita dei residenti
La chiusura notturna della galleria Settempendana crea notevoli disagi. Le attività commerciali locali subiscono rallentamenti. La logistica per le consegne diventa più complessa e costosa. I residenti che lavorano fuori comune affrontano ritardi significativi. Questo incide sulla loro vita quotidiana e professionale. L'isolamento percepito dai cittadini aumenta. La preoccupazione per la sicurezza e l'accessibilità dei servizi essenziali cresce. La situazione rischia di vanificare gli sforzi di ripopolamento e rilancio economico post-terremoto.
L'allungamento dei tempi dei lavori solleva interrogativi sull'efficienza della gestione del cantiere. I sindaci chiedono trasparenza e un piano di comunicazione più efficace da parte di Anas. La necessità di mettere in sicurezza la strada è riconosciuta. Tuttavia, le modalità e la durata dell'intervento devono tenere conto delle esigenze dei territori coinvolti. Un dialogo costruttivo tra le parti è fondamentale per trovare soluzioni che bilancino la sicurezza infrastrutturale con la vivibilità delle comunità locali.
Richiesta di incontro urgente in Prefettura
La decisione di rivolgersi alla Prefettura testimonia la gravità della situazione. I sindaci intendono portare all'attenzione delle autorità competenti le criticità. L'obiettivo è trovare una soluzione rapida ed efficace. Si auspica un tavolo di confronto che coinvolga Anas, i rappresentanti dei comuni e la Prefettura. L'intento è definire un cronoprogramma dei lavori che minimizzi i disagi. Si valuteranno anche possibili alternative o misure compensative per i residenti e le attività economiche.
La speranza è che l'intervento delle autorità prefettizie possa accelerare la risoluzione del problema. La chiusura notturna della galleria Settempendana è un ostacolo allo sviluppo. Rappresenta una minaccia per la mobilità e l'economia delle aree interne. La collaborazione tra enti locali e gestore dell'infrastruttura è essenziale. Solo così si potrà garantire la ripresa e la prosperità dei comuni interessati.