Nei primi sette mesi del 2026, le Marche hanno registrato oltre 10.000 infortuni sul lavoro, con un leggero aumento rispetto all'anno precedente. La Cgil Marche sollecita un piano straordinario di assunzioni per potenziare vigilanza e controlli.
Infortuni sul lavoro nelle Marche: dati e tendenze
Tra gennaio e luglio del 2026, le Marche hanno visto un numero significativo di incidenti lavorativi. I dati Inail, elaborati dall'Ires Cgil Marche, segnalano 10.134 denunce. Questo dato rappresenta un incremento dell'1,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Gli eventi tragici non sono mancati. Si contano infatti 13 infortuni mortali nel periodo considerato. Analizzando le fasce d'età, la popolazione più colpita dagli infortuni si colloca tra i 50 e i 59 anni. Tuttavia, l'incremento maggiore si osserva tra i lavoratori più giovani, nella fascia 30-39 anni, con un aumento del 7,8%.
Analisi settoriale e territoriale degli incidenti
Il settore manifatturiero, nel suo complesso, non mostra variazioni sostanziali nelle denunce di infortunio. Si registra infatti una lieve diminuzione dello 0,8%. Questo dato è influenzato da una riduzione marcata nel comparto chimico-gomma-plastica, dove gli infortuni sono calati del 16% (44 casi in meno).
Tale calo compensa gli aumenti registrati in altri settori. La meccanica ha visto un incremento del 2,6%, il legno e mobili del 2,7%, mentre calzature e abbigliamento hanno registrato un aumento del 3,7%. Questi dati evidenziano una situazione eterogenea all'interno del comparto manifatturiero.
Richieste della Cgil Marche per la sicurezza
Guardando alla distribuzione geografica, si nota una diminuzione degli infortuni nelle province di Macerata e Pesaro Urbino. Al contrario, le altre province marchigiane registrano un aumento degli incidenti sul lavoro. Questa diversità territoriale richiede un'attenzione specifica.
La segreteria regionale della Cgil Marche, guidata da Loredana Longhin, ha espresso preoccupazione. «Chiediamo alla Regione», ha dichiarato Longhin, «maggiori risorse per la spesa sanitaria dedicata alla sicurezza. È fondamentale un piano straordinario di assunzioni per potenziare gli organismi di vigilanza e controllo sul territorio.» L'obiettivo è garantire una maggiore prevenzione e tutela per i lavoratori.
Domande e Risposte
Perché è importante monitorare gli infortuni sul lavoro?
Monitorare gli infortuni sul lavoro è cruciale per identificare i rischi specifici di ogni settore e territorio. Questi dati permettono di sviluppare politiche di prevenzione mirate, migliorare le condizioni di sicurezza negli ambienti lavorativi e tutelare la salute dei lavoratori. Un'analisi costante aiuta anche a valutare l'efficacia delle misure di sicurezza già in atto.
Quali sono le fasce d'età più a rischio infortunio sul lavoro?
Sebbene gli infortuni sul lavoro possano colpire persone di ogni età, i dati nelle Marche evidenziano una maggiore incidenza tra i lavoratori più anziani, in particolare nella fascia 50-59 anni. Tuttavia, si registra un aumento significativo anche tra i lavoratori più giovani, nella fascia 30-39 anni. Questo suggerisce la necessità di interventi di prevenzione diversificati per le diverse fasce d'età.
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