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L'Università di Macerata ha riunito centinaia di ex studenti per celebrare i loro successi accademici e professionali. L'evento ha visto il ritorno di laureati di 25 e 50 anni fa, rafforzando il legame con la comunità universitaria.

Ritorno a casa per celebrare i successi

Circa 130 ex studenti hanno partecipato alla tradizionale Giornata del Laureato. L'evento è stato organizzato dall'Università di Macerata e dall'Associazione Laureati Ateneo Maceratese (Alam). Ha celebrato i laureati di 25 e 50 anni fa. È stato un momento di unione tra l'ateneo e la sua comunità allargata. Questa comunità è composta da chi ha studiato qui. Continua a portare il nome dell'UniMC nel mondo. L'iniziativa ha concluso i Graduation Day. Questi si sono svolti tra giovedì e venerdì. Hanno visto la partecipazione di oltre 600 laureati. Molti sono tornati nella città dove tutto è iniziato. Hanno attraversato confini, anni e carriere diverse. Alcuni sono arrivati da altri Paesi.

Storie di successo e valore dell'università pubblica

Tra le testimonianze più significative, quella di Despoina Pappa. Oggi è un'avvocatessa affermata. È arrivata dalla Grecia per festeggiare i 25 anni dalla sua laurea in Giurisprudenza. Il rettore John McCourt ha definito l'evento un «ritorno». Ha dato il benvenuto agli ex studenti: «Bentornati nella vostra Università. Bentornati nella vostra casa UniMC». Il rettore ha evidenziato l'importanza dell'università pubblica. L'ha descritta come «accessibile a tutte e a tutti». Ha sottolineato il ruolo delle scienze umane e sociali. Sono fondamentali per affrontare le sfide attuali. Tra queste: la transizione digitale, l'intelligenza artificiale, la sostenibilità. Altre sfide includono le nuove disuguaglianze, le trasformazioni del lavoro e la fragilità democratica.

L'associazione laureati e il senso di appartenenza

Ha preso la parola anche Daniela Gasparrini. È la presidente dell'Alam. L'associazione è nata nel 1994. La sua missione è mantenere vivo il legame tra l'università e i suoi laureati. Gasparrini ha affermato che la giornata è un'occasione importante. Permette di ritrovare il «senso di appartenenza alla comunità universitaria». Questo rafforza i legami tra gli ex studenti e l'istituzione.

Riconoscimenti a figure di spicco

Durante la cerimonia sono stati conferiti riconoscimenti a quattro personalità. Queste figure incarnano la forza della formazione. Hanno dimostrato capacità di generare responsabilità, cultura e servizio. Il premio «Laureata dell'Anno» è andato a Sofia Cingolani. Ha ottenuto la lode in Storia e Conservazione dei Beni Culturali. Ha poi conseguito un dottorato a Macerata. È archeologa e direttrice di importanti musei e parchi archeologici. Il suo lavoro unisce ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Lo considera un servizio pubblico per il territorio.

Premiati per impegno e professionalità

Un altro premio «Laureato dell'Anno» è stato assegnato all'avvocato Andrea Ballestrazzi. Opera presso il Foro di Modena. Oltre alla professione forense, ha coltivato un percorso umanistico all'UniMC. Ha conseguito la laurea con lode in Filosofia e la magistrale in Scienze Filosofiche. Il suo dottorato si è concentrato su temi come responsabilità, solidarietà e azione civile. È attivamente impegnato con l'organizzazione di volontariato «Ho Avuto Sete». Questa opera in Africa e in Italia nei settori dell'acqua, della salute, dell'educazione e dell'inclusione sociale.

Imprenditoria, cultura e memoria

Il premio «Laureato dell'Anno» è stato conferito anche ad Alessandro Aureli. Laureato magistrale in Scienze della Politica all'UniMC. Ha proseguito la sua formazione alla Bocconi. La sua esperienza imprenditoriale nella «Aureli Mario Società Agricola» è stata riconosciuta. Dimostra la capacità di unire managerialità, sensibilità umanistica e sostenibilità. Il premio «Oscar Olivelli», intitolato al giurista maceratese, è stato attribuito all'avvocato Gianfranco Borgani. Laureato in Giurisprudenza a Macerata, ha unito il rigore forense all'impegno culturale. Ha lavorato per riscoprire e valorizzare l'eredità di Giuseppe Tucci. Tucci è stato uno dei maggiori orientalisti del Novecento.

Un futuro legato all'ateneo

Il rettore John McCourt ha concluso la serata con parole significative. Ha affermato: «Questa sera non celebriamo soltanto ciò che siete stati per l'Ateneo, ma ciò che continuate a essere». Ha definito gli ex studenti «una parte viva della nostra storia, della nostra reputazione e del nostro futuro». L'evento sottolinea la continuità del legame tra l'università e i suoi laureati.