La storica chiesetta di Legnarello, abbandonata da tempo, diventerà proprietà del Comune di Legnano. Prima del passaggio gratuito, l'attuale proprietario dovrà mettere in sicurezza l'edificio.
Chiesetta di Legnarello: prossimo passaggio al Comune
La chiesetta dell'ex oratorio di Legnarello è prossima a diventare un bene comunale. L'edificio, rimasto in stato di abbandono per molti anni, ha recentemente subito il crollo di parte del cornicione. Questo evento ha reso necessaria la chiusura di via Alfieri.
Prima che il passaggio di proprietà, che avverrà a titolo gratuito, sia formalizzato, l'attuale proprietario dovrà intervenire. Sarà sua la responsabilità di mettere in sicurezza le aree dell'immobile che presentano rischi di ulteriori crolli. La vicenda si trascina da tempo.
Storia e degrado dell'edificio religioso
La chiesetta risale ai primi anni del '900. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu utilizzata dai partigiani per nascondere armi. L'edificio divenne inagibile dopo i danni subiti dal tetto durante la storica nevicata del 1984.
Da quel momento iniziò il progressivo degrado. Nel 2000, il parroco dell'epoca decise di vendere sia l'oratorio che la chiesetta a un privato. L'obiettivo era raccogliere fondi per la costruzione del nuovo Centro parrocchiale, realizzato nelle vicinanze.
Successivamente, non ci sono stati sviluppi significativi. Nel 2014, il Comune di Legnano aveva considerato l'acquisto. L'ufficio tecnico ricevette l'incarico di valutare un piano di recupero generale dell'edificio.
Azione legale per la cessione gratuita
Dopo anni di inattività, nel febbraio dell'anno scorso, l'amministrazione comunale ha avviato un'azione legale. L'obiettivo era ottenere la cessione gratuita della chiesetta di Legnarello. La richiesta si basava sull'inadempienza degli obblighi previsti da una convenzione urbanistica del maggio 2007.
Tale convenzione riguardava un Piano attuativo che coinvolge le vie Alfieri, Foscolo e Moscova. L'ex oratorio San Luigi, noto come chiesetta di Legnarello, rientrava in questo piano. La procedura, come confermato da Palazzo Malinverni, è ora giunta a conclusione.