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L'ex dopolavoro Tosi a Legnano non trova acquirenti. Diversi candidati sindaco propongono l'acquisto da parte del Comune, trasformando un bene invenduto in un'opportunità pubblica.

L'ex dopolavoro Tosi resta invenduto

La storica palazzina di tre piani, un tempo sede del dopolavoro e della mensa della Franco Tosi, rimane senza acquirenti. Questo immobile rappresenta uno dei due beni ancora in vendita nel processo di liquidazione della storica azienda.

Anche un recente tentativo di vendita sul mercato non ha prodotto risultati. La situazione si ripete per la cosiddetta Area sud, anch'essa non venduta. L'area ex Dopolavoro è tornata al centro del dibattito politico locale.

La sua mancata vendita ha riacceso l'interesse durante la campagna elettorale in corso. Almeno due candidati alla carica di sindaco hanno dichiarato pubblicamente il loro intento di acquistarla.

Candidati sindaco propongono l'acquisto

Mario Almici, rappresentante del centrodestra, e Federico Amadei del Polo civico hanno espresso la volontà di acquisire l'immobile. Anche Franco Brumana, consigliere del Movimento dei Cittadini, aveva già sollevato la questione.

Il punto di partenza di questa discussione è stata l'ultima scadenza per la vendita dei due lotti. Le aste tenutesi di recente non hanno soddisfatto le aspettative. Il commissario liquidatore, Andrea Lolli, aveva mostrato ottimismo, specialmente per l'Area sud.

L'altro lotto, l'ex dopolavoro/mensa, si trova tra via Cairoli e via Micca. Comprende un edificio di tre piani in mattoni, con una superficie di oltre 5mila metri quadrati. Include anche un'area parcheggio.

Proposte di acquisto e disinteresse

Il Comune aveva recentemente richiesto al commissario l'utilizzo di quest'area. L'obiettivo era offrire uno spazio di sosta ai pendolari. Il lotto aveva una valutazione di circa 1,3 milioni di euro.

Nonostante un prezzo notevolmente ribassato, l'area non ha suscitato alcun interesse da parte di potenziali acquirenti privati. La proposta di acquisto da parte dell'amministrazione era stata avanzata già mesi fa da Brumana. Questo avveniva di fronte ai continui ribassi del prezzo.

La maggioranza di governo, guidata dal sindaco Lorenzo Radice, non aveva mai mostrato interesse per l'acquisizione. Ora, due candidati sindaco stanno facendo propria questa proposta. La intendono inserire nei rispettivi programmi elettorali.

Amadei del Polo civico è stato il primo a esporsi. Ha presentato una mozione insieme al consigliere Brumana. Successivamente, Almici del centrodestra ha dichiarato che l'acquisto rientrerà nel programma della sua coalizione.

Si evidenzia un paradosso interessante. Ciò che non risulta conveniente per un operatore privato, potrebbe invece diventarlo per l'ente pubblico. L'acquisizione da parte del Comune potrebbe rappresentare una soluzione strategica.

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