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Il festival culturale pordenonelegge ha partecipato alla rassegna 'Nel Frattempo' a Lecce, discutendo il suo impatto sulla comunità e lo sviluppo territoriale. L'evento ha sottolineato l'importanza delle reti locali e l'inclusione delle nuove generazioni, anticipando la candidatura di Pordenone a Capitale italiana della cultura 2027.

Il modello pordenonelegge in scena a Lecce

L'esperienza del noto festival culturale pordenonelegge è stata protagonista della rassegna intitolata 'Nel Frattempo - Conversazioni sul futuro'. L'appuntamento si è svolto lo scorso 17 luglio. La cornice dell'evento è stata il prestigioso museo Castromediano, situato a Lecce.

Durante l'incontro, si è approfondito il ruolo dei festival culturali. In particolare, è stato analizzato come questi eventi possano contribuire ad attivare le comunità locali. Si è discusso anche del loro impatto positivo sullo sviluppo dei territori di riferimento.

Reti locali e futuro culturale

Michela Zin, direttrice della Fondazione Pordenonelegge.it, ha condiviso la sua visione del festival. L'ha descritto come una realtà «costruita per durare nel tempo». Questo successo è attribuito a una «fitta rete di relazioni locali».

La direttrice ha posto l'accento sull'approccio inclusivo del festival. Ha evidenziato anche la particolare attenzione dedicata alle nuove generazioni. Questi elementi sono considerati fondamentali per la sua longevità e il suo radicamento.

Collaborazione e gemellaggio tra città

La realizzazione di questo scambio culturale è stata facilitata da Natalino Manno. Attualmente ricopre la carica di prefetto di Lecce. In passato, ha svolto lo stesso ruolo a Pordenone.

Manno ha espresso un legame affettivo con la città friulana. L'ha definita il suo «primo amore». Ha inoltre annunciato un'iniziativa di gemellaggio. Questo coinvolgerà i volontari dei due festival, rafforzando ulteriormente i legami tra le comunità.

Pordenone Capitale della cultura 2027

Il dibattito ha messo in luce il modello di successo di pordenonelegge. Questo modello si distingue per la sua capacità di valorizzare il territorio. L'esperienza presentata assume un'importanza ancora maggiore.

Infatti, si inserisce in un contesto significativo. Pordenone si prepara a candidarsi come Capitale italiana della cultura per l'anno 2027. L'evento a Lecce ha quindi rappresentato un'ottima vetrina per mostrare le potenzialità culturali della città.

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