La mostra fotografica "Besa" a Santa Maria al Bagno celebra il coraggio degli albanesi musulmani che protessero gli ebrei durante l'Olocausto. L'esposizione, con scatti di Norman Gershman, sarà visitabile fino al 31 ottobre.
Mostra "Besa" espone coraggio albanese durante l'Olocausto
Fotografie di Norman Gershman documentano atti eroici. Queste immagini ritraggono albanesi musulmani. Essi offrirono rifugio agli ebrei durante l'Olocausto. La mostra si intitola 'Besa. A code of honor - Gli albanesi che salvarono gli ebrei'. Si tiene presso il Museo della Memoria e dell'accoglienza. La sede è a Santa Maria al Bagno, provincia di Lecce.
L'esposizione inizia il 1° luglio. Sarà visitabile fino al 31 ottobre. L'inaugurazione è prevista alle 20:30. L'evento mira a far conoscere una storia di grande valore. Si tratta di coraggio morale e solidarietà tra diverse fedi. L'obiettivo è stimolare la riflessione. Si parla di tolleranza, responsabilità e protezione reciproca. Questi temi sono fondamentali nel mondo attuale.
Inaugurazione con ospiti e performance artistiche
All'evento di apertura sono attesi diversi ospiti. Tra questi, il consigliere delegato alla Cultura e ai musei, Francesco Plantera. Sarà presente anche Gary Feingold, referente delle attività culturali del museo. Sarà presente anche Livio Muci, editore di Besa-Muci. Il taglio del nastro avverrà con due figure significative. Noa Duizend, di fede ebraica, e Selma Boulmalf, di fede musulmana. Entrambe hanno lavorato con i giovani nei Paesi Bassi. Il loro impegno è nel dialogo ebraico-musulmano dopo il 7 ottobre.
Durante la serata, ci sarà spazio per l'arte. Verrà presentato un breve duetto coreografico. Il lavoro è del coreografo Feri de Geus. Sarà interpretato da Fjolla Ibrahimi. Lei è una danzatrice contemporanea italiana di origini albanesi. Danzerà al fianco di Liah Frank. Quest'ultima è una danzatrice con base ad Amsterdam, di origine ebraica. La serata proseguirà con una conversazione. Si discuterà di solidarietà e dialogo interreligioso. Verrà analizzata la rilevanza di queste storie oggi.
Documentario sulla mostra proiettato per tutta la durata
Durante l'inaugurazione e per tutto il periodo di esposizione, ci sarà una proiezione. Verrà mostrato un documentario. Questo filmato racconta il processo di realizzazione della mostra 'Besa'. Offre uno sguardo dietro le quinte. Permette di comprendere meglio il lavoro svolto. La mostra 'Besa' è un'occasione unica. Permette di conoscere un capitolo importante della storia. Un capitolo fatto di umanità e altruismo. Un esempio di come la diversità possa essere fonte di forza. La memoria di questi eventi è fondamentale. Serve a costruire un futuro basato sul rispetto reciproco. La sede della mostra a Santa Maria al Bagno diventa così un luogo di riflessione. Un punto di incontro per storie che attraversano il tempo e le culture.
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