La Polizia Penitenziaria pugliese chiede un riconoscimento formale come forza di polizia a tutti gli effetti, equiparata alle altre. Il sindacato CNPP-SPP evidenzia le criticità operative e la necessità di valorizzare il ruolo del corpo.
Riconoscimento ruolo polizia penitenziaria
Il sindacato CNPP-SPP, tramite il suo segretario regionale per la Puglia, Ruggiero Damato, rivendica un pieno riconoscimento per la Polizia Penitenziaria. L'obiettivo è equiparare questo corpo alle altre forze di polizia presenti sul territorio nazionale. La richiesta mira a sottolineare la completezza delle funzioni svolte dagli agenti.
La Polizia Penitenziaria non si limita alla sola gestione degli istituti carcerari. Svolge infatti compiti cruciali per la sicurezza dello Stato. Questi includono il mantenimento dell'ordine interno alle strutture detentive. Gestisce anche la custodia dei detenuti e l'applicazione di regimi speciali, come il 41-bis.
Inoltre, il corpo si occupa di attività legate ai collaboratori di giustizia. Pur dipendendo dal Ministero della Giustizia, viene definito una forza di polizia a ordinamento civile. Le sue mansioni sono essenziali per il sistema sicurezza.
Poteri e funzioni equiparate
Gli agenti della Polizia Penitenziaria possiedono qualifiche identiche a quelle delle altre forze di polizia. Questo aspetto viene evidenziato dal sindacato CNPP-SPP. Essi svolgono funzioni di polizia giudiziaria a pieno titolo. Hanno anche compiti legati alla pubblica sicurezza.
I poteri di arresto in flagranza sono tra le loro prerogative. Partecipano attivamente alle operazioni di ordine pubblico. Queste competenze sanciscono, secondo il sindacato, una perfetta equiparazione con Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. La loro operatività è fondamentale.
Situazione critica in Puglia
La situazione nella regione Puglia presenta criticità specifiche. Il personale della Polizia Penitenziaria opera quotidianamente in contesti difficili. La carenza di organico è un problema persistente. Questo aggrava ulteriormente la gestione degli istituti.
Il sovraffollamento carcerario rappresenta un'altra sfida importante. Le condizioni operative sono spesso ad alto rischio. Queste problematiche rendono ancora più urgente un riconoscimento formale del loro operato. La loro dedizione è costante.
Richiesta di maggiore riconoscimento
«È necessario fare chiarezza e riconoscere definitivamente la Polizia Penitenziaria come Corpo di polizia alla pari delle altre forze dello Stato», ha dichiarato Ruggiero Damato. Questa rivendicazione si inserisce nelle richieste sindacali del 2026. L'obiettivo è valorizzare le competenze e le responsabilità di questo corpo. La Polizia Penitenziaria è centrale per la sicurezza nazionale.
Il sindacato auspica una maggiore attenzione istituzionale. Il riconoscimento pieno delle loro funzioni è un passo fondamentale. Questo permetterebbe una migliore efficienza operativa. La sicurezza del Paese ne beneficerebbe.