A Lecce, il vicesindaco Roberto Giordano Anguilla ha accolto le proposte dei giovani skater per migliorare lo skate park di via Flumendosa. Si valuta l'introduzione di varianti progettuali per rendere la struttura più sicura e funzionale.
Nuova fase per lo skate park di Lecce
Le preoccupazioni dei giovani skater di Lecce hanno innescato un dialogo costruttivo. L'amministrazione comunale sta valutando modifiche al progetto dello skate park di via Flumendosa. L'obiettivo è creare uno spazio sicuro e pienamente utilizzabile per tutti.
Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Roberto Giordano Anguilla, ha incontrato gli appassionati. Ha ascoltato le loro segnalazioni e si è mostrato disponibile a rivedere il progetto. Questo confronto è nato anche da una petizione firmata da 108 ragazzi.
La petizione è stata discussa in Commissione Cultura. I portavoce Mattia Carlà e Rocco Ronzini hanno presentato le criticità. Hanno proposto soluzioni alternative per migliorare la struttura.
Criticità e proposte dei giovani skater
I giovani skater hanno evidenziato come il progetto attuale rischi di rendere lo skate park impraticabile e pericoloso. Hanno chiarito che il loro intento non è bloccare l'opera. Vogliono piuttosto contribuire a migliorarla.
«La nostra non è una critica, ma un suggerimento», hanno spiegato i rappresentanti. Hanno proposto una rivisitazione delle rampe. L'idea è riutilizzare gli stessi materiali previsti per la costruzione originale. Questo per contenere i costi.
Le principali osservazioni riguardano le pendenze, ritenute troppo impegnative. Sono stati segnalati spazi non ottimali. La disposizione delle strutture potrebbe creare interferenze tra gli utenti. «Alcune rampe all’atterraggio sfociano in altre strutture e questo comporta rischi», hanno sottolineato. Un ragazzino rischierebbe di farsi male. Le pendenze attuali non rispettano i requisiti di sicurezza.
È stata inoltre evidenziata l'assenza di un percorso continuo. Questo impedirebbe l'utilizzo simultaneo senza intralci. La sicurezza e la fluidità d'uso sono le priorità.
Dialogo e progettazione partecipata a Lecce
L'amministrazione ha valorizzato questo contributo. Ha trasformato il confronto in un'occasione di progettazione partecipata. La presidente della Commissione Cultura, Sofia Lupo, ha definito il contributo «costruttivo». Ha sottolineato l'interesse per la collettività.
Il consigliere Luigi Quarta Colosso ha lodato il «senso civico dimostrato» dai ragazzi. La consigliera Fabiana Cicirillo ha riconosciuto l'importanza di intervenire sulla sicurezza. Ha però ricordato la natura polifunzionale dell'area.
Un sopralluogo tecnico ha confermato la volontà di intervenire. Vi hanno partecipato il vicesindaco, il Rup Roberta Cappello, la direttrice dei lavori Valeria Chiriatti e il progettista Fabio Cito. Questo dimostra un impegno concreto nel verificare le criticità sul campo.
Varianti progettuali nel rispetto delle scadenze
«L’unico modo per intervenire è attraverso varianti», ha spiegato Giordano Anguilla. Ha chiarito i limiti delle modifiche possibili. «C’è la massima disponibilità a introdurre varianti utili», ha affermato. Ha però evidenziato che i tempi sono stringenti. Il progetto non può essere stravolto, ma può essere migliorato.
L'equilibrio è delicato. Le scadenze del Pnrr impongono decisioni rapide. Non si escludono però correttivi mirati. L'obiettivo è consegnare un'opera viva e funzionale. Non un semplice spazio inutilizzato.
La nuova fase del progetto prevede un cantiere aperto alle idee. La collaborazione tra amministrazione e cittadini mira a creare spazi migliori. Spazi più sicuri e realmente vissuti dalla comunità di Lecce.