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Il primo dirigente Marta De Bellis conclude la sua carriera nella Polizia di Stato a Lecce. Una vita dedicata alla protezione dei più vulnerabili, con un focus particolare sulla prevenzione della criminalità.

Addio alla divisa dopo una lunga carriera

Marta De Bellis, figura di spicco della Polizia di Stato, lascia il servizio attivo. La sua decisione arriva al raggiungimento dei limiti di età previsti per la pensione. Nonostante la formula burocratica possa apparire fredda, la sua carriera è stata caratterizzata da profonda umanità e professionalità. La sua dedizione l'ha portata a essere un vero e proprio scudo per le persone più deboli.

Nata a Napoli e legata a Genova, ha scelto Lecce come sua dimora. Il fascino del barocco salentino l'ha conquistata, rendendo difficile il distacco anche ora che la divisa viene appesa al chiodo. La sua ironia, unita a una grande sensibilità, l'ha sempre accompagnata in un mestiere complesso come quello del poliziotto.

Un impegno costante per la sicurezza e la prevenzione

L'ultimo incarico di Marta De Bellis è stato presso la Divisione anticrimine della Questura di Lecce. Questo settore rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell'operatività della Polizia di Stato. A differenza della Squadra Mobile, che interviene a reato commesso, la Divisione anticrimine si concentra sulla prevenzione. Lavora per contrastare la criminalità organizzata e diffusa attraverso strumenti giuridici e analisi strategiche.

Il suo lavoro, spesso lontano dai riflettori, è stato vitale. Ha gestito l'emissione di fogli di via obbligatori, Daspo e avvisi orali. Ha seguito sorveglianze speciali verso soggetti sospettati di legami con la criminalità organizzata. La Divisione si occupa anche della tutela dei minori e delle vittime di soprusi. L'ammonimento del questore è uno strumento amministrativo rapido ed efficace. Serve a fermare stalker o autori di violenza domestica prima che la situazione degeneri.

Un altro compito cruciale è l'aggressione ai patrimoni illeciti. La Divisione svolge indagini patrimoniali per individuare beni accumulati illegalmente. Successivamente, propone sequestro e confisca, privando le organizzazioni criminali delle loro risorse economiche.

Una carriera al servizio dei più vulnerabili

La carriera di Marta De Bellis abbraccia circa trent'anni di servizio. La Questura sottolinea come abbia sempre coniugato competenza giuridica e dedizione istituzionale. La sua attenzione verso i più vulnerabili è stata una costante. Dopo la laurea in Giurisprudenza a Napoli e l'abilitazione forense, ha iniziato la sua carriera nella Polizia nel 1994. Ha ricoperto ruoli di responsabilità in diverse città italiane.

A Genova ha guidato la sezione dedicata ai reati contro i minori e agli abusi sessuali. A Pavia è stata Capo di Gabinetto. A Roma ha lavorato nell'Ufficio ordine pubblico e nell'Ufficio coordinamento delle forze di polizia. Ha comandato Commissariati di polizia a Gaeta e Gallipoli, la sua prima esperienza nel Salento.

Con la promozione a primo dirigente, è giunta alla Divisione anticrimine, prima a Taranto e poi a Lecce. La sua sensibilità verso le persone fragili è stata un tratto distintivo. La prevenzione, sotto la sua guida, è diventata uno strumento di protezione attiva.

Innovazione e iniziative sul territorio

Tra i suoi successi, spicca l'istruttoria per il “Protocollo Zeus – Finis Terrae”. Questo progetto innovativo mira a intervenire direttamente sui soggetti ammoniti per stalking o violenza domestica. Offre loro percorsi di recupero per interrompere il ciclo della violenza. Marta De Bellis è stata anche l'anima di numerose iniziative territoriali. Ha partecipato alla campagna nazionale “Questo non è amore”. Ha portato la Polizia nelle piazze per dialogare con le donne e informarle sugli strumenti di tutela.

La sua carriera si conclude lasciando un esempio di professionalità, equilibrio e umanità. Ha saputo conciliare con determinazione l'impegno istituzionale con la vita familiare e il ruolo di madre. La Polizia di Stato ha espresso il suo più profondo ringraziamento per il lavoro svolto. Le ha formulato i migliori auguri per la nuova fase della sua vita.

Il futuro dopo la divisa

Cosa farà ora Marta De Bellis? Nonostante la conclusione del servizio, la sua energia e dedizione non sono venute meno. Potrebbe tornare alla professione forense o intraprendere nuove strade. Le sue competenze e il suo estro aprono a diverse possibilità. La Polizia di Stato le augura il meglio per il suo futuro.

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