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Un nuovo percorso integrato e multidisciplinare è stato introdotto all'ospedale Vito Fazzi di Lecce per migliorare la gestione dei pazienti affetti da cirrosi epatica. L'obiettivo è ridurre i tempi di attesa per diagnosi e trattamenti, prevenire le complicanze e offrire un'assistenza più completa e personalizzata.

Nuovo Percorso per la Cirrosi Epatica a Lecce

L'ospedale Vito Fazzi di Lecce ha implementato un innovativo modello organizzativo. Questo sistema è stato creato per affrontare la gestione della cirrosi epatica. L'iniziativa mira a ottimizzare i tempi di cura. Si propone anche di minimizzare le complicanze legate a questa patologia.

Il nuovo approccio è stato presentato presso il Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA). L'evento si è svolto nella mattinata di mercoledì 25 marzo 2026. La struttura ospedaliera di riferimento è il Vito Fazzi.

Questo percorso strutturato nasce dall'attivazione di un ambulatorio dedicato. Si tratta dell'Ambulatorio di Epatologia. La dottoressa Vincenza Di Gregorio guida questa nuova unità. L'ambulatorio rientra nell'Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Universitaria. Il professor Antonio Facciorusso dirige quest'ultima.

Integrazione Multidisciplinare per Pazienti Complessi

L'istituzione dell'ambulatorio di Epatologia ha evidenziato una necessità cruciale. È emersa l'urgenza di costruire un percorso di presa in carico integrato. Questo è fondamentale per una patologia complessa come la cirrosi epatica. Spesso, infatti, questa condizione è associata a diverse complicanze. Possono presentarsi anche altre patologie concomitanti. La gestione richiede quindi il coinvolgimento di molteplici specialità mediche.

Per questo motivo, si è optato per un approccio multidisciplinare. Questa scelta è considerata essenziale. Migliora la stratificazione del rischio dei pazienti. Garantisce una gestione complessiva e olistica della persona. Assicura inoltre un monitoraggio continuo dell'evoluzione clinica della malattia.

Il modello prevede una stretta integrazione operativa. Collaborano attivamente diverse unità mediche. Tra queste figurano l'Epatologia, la Medicina Interna e la Chirurgia. Anche la Nutrizione Clinica, la Radiologia e l'Oncologia sono coinvolte. Il Pronto Soccorso e altri settori specialistici completano il quadro.

Obiettivi del Nuovo Modello Organizzativo

L'obiettivo primario di questa riorganizzazione è rendere gli interventi più appropriati. Si punta ad accelerare i tempi decisionali, specialmente nei casi più complessi. Un altro scopo fondamentale è prevenire l'insorgenza di complicanze. Si vuole anche facilitare l'accesso a esami diagnostici avanzati. Allo stesso modo, si mira a semplificare l'accesso a trattamenti innovativi.

La dottoressa Vincenza Di Gregorio ha commentato l'iniziativa. Ha dichiarato: «Con l'ambulatorio di Epatologia, all'interno del Reparto di Gastroenterologia, compiamo un ulteriore passo avanti verso una sanità sempre più centrata sul paziente». Ha poi aggiunto che «la gestione della cirrosi epatica richiede competenze multidisciplinari e percorsi strutturati».

«Mettere in rete professionalità e servizi significa garantire risposte più tempestive, appropriate ed efficaci», ha sottolineato la dottoressa Di Gregorio. Ha concluso affermando che «questo progetto rappresenta un esempio concreto di innovazione organizzativa all'interno del Vito Fazzi che rafforza il ruolo dell’ospedale nella presa in carico di patologie complesse».

Modalità di Accesso all'Ambulatorio

L'accesso all'Ambulatorio di Epatologia avviene tramite il Centro Unico di Prenotazione (CUP). È necessaria un'impegnativa del medico di medicina generale. La dicitura richiesta sull'impegnativa è “Prima visita gastroenterologica per patologia epatica”.

Quando ritenuto necessario, la valutazione del paziente viene completata. Si utilizzano strumenti diagnostici specifici. Tra questi figurano l'ecografia addominale e l'elastometria epatica. Questi esami forniscono informazioni dettagliate sullo stato del fegato.

La cirrosi epatica è una condizione cronica. È caratterizzata dalla sostituzione del tessuto epatico sano con tessuto cicatriziale. Questo processo compromette progressivamente la funzionalità del fegato. Le cause più comuni includono l'epatite virale cronica (B e C) e la steatoepatite non alcolica (NASH). Anche l'abuso di alcol e le malattie autoimmuni sono fattori scatenanti importanti.

La gestione della cirrosi epatica è complessa. Richiede un approccio integrato che coinvolga diverse figure professionali. L'epatologo coordina le cure. Collabora con gastroenterologi, internisti, chirurghi epatici, radiologi, oncologi e nutrizionisti. L'obiettivo è rallentare la progressione della malattia. Si mira a prevenire e trattare le complicanze, come l'ascite, l'encefalopatia epatica, le varici esofagee e l'epatocarcinoma.

Il nuovo modello organizzativo del Vito Fazzi si allinea alle migliori pratiche internazionali. L'integrazione tra i vari reparti ospedalieri è cruciale. Permette di evitare ritardi diagnostici e terapeutici. Riduce il rischio di ospedalizzazioni non programmate. Migliora la qualità della vita dei pazienti. L'ospedale di Lecce si conferma un punto di riferimento per la gestione di patologie complesse.

L'introduzione di questo percorso strutturato è un passo avanti significativo. Rappresenta un impegno concreto dell'Azienda Sanitaria Locale di Lecce. L'obiettivo è garantire un'assistenza sanitaria di alto livello. Si pone particolare attenzione alle patologie croniche e complesse. La collaborazione tra medici di base e specialisti ospedalieri è fondamentale. Assicura una continuità assistenziale efficace.

Il modello prevede anche un forte accento sulla prevenzione. Educare i pazienti sui fattori di rischio e sull'importanza dell'aderenza terapeutica è essenziale. La cirrosi epatica, sebbene cronica, può essere gestita efficacemente. Una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo sono le chiavi per un esito favorevole. L'ambulatorio di Epatologia del Vito Fazzi giocherà un ruolo centrale in questo processo.

La comunicazione tra i diversi specialisti è facilitata. Le riunioni multidisciplinari periodiche permettono di discutere i casi più complessi. Si definiscono strategie terapeutiche personalizzate. Questo approccio collaborativo garantisce che ogni paziente riceva le cure più adatte alle proprie specifiche esigenze cliniche.

L'innovazione organizzativa presentata a Lecce non è solo un miglioramento dei processi interni. È un segnale tangibile dell'impegno verso l'eccellenza clinica. L'ospedale Vito Fazzi si posiziona come centro di riferimento. Offre un modello di cura avanzato per la cirrosi epatica. Questo approccio integrato promette di migliorare significativamente la prognosi e la qualità della vita dei pazienti.

Per ulteriori informazioni o per prenotare una visita, i pazienti possono contattare il CUP. È necessario munirsi dell'impegnativa del proprio medico curante. L'indirizzo email per contatti diretti con l'unità operativa è: gastroenterologia.polecce@asl.lecce.it. La redazione di LeccePrima continuerà a seguire gli sviluppi in ambito sanitario.

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