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A Lecce, la Festa della Liberazione è stata commemorata in piazza Partigiani con la deposizione di una corona e interventi delle autorità. L'evento ha ricordato il sacrificio dei partigiani nella lotta contro il nazifascismo, sottolineando l'importanza della memoria storica.

Commemorazione del 25 aprile a Lecce

La città di Lecce ha reso omaggio al sacrificio dei partigiani. La cerimonia si è svolta come ogni anno in piazza Partigiani. Il luogo scelto è quello del monumento dedicato a coloro che persero la vita. L'obiettivo era ricordare la lotta contro l'occupazione nazifascista. Si è celebrato il ritorno della democrazia in Italia. L'evento ha visto la partecipazione di diverse figure istituzionali e rappresentanti di associazioni.

Autorità presenti e discorsi ufficiali

Tra i presenti all'appuntamento di questa mattina c'erano esponenti dell'ANPI. Hanno partecipato anche il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone. Presente anche la rettrice di Unisalento, Maria Antonietta Aiello. Non sono mancati il presidente della provincia di Lecce, Fabio Tarantino. C'era anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. La commemorazione è iniziata con la deposizione di una corona d'alloro. Questo gesto ha reso onore ai caduti. Momenti musicali curati dal Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce hanno accompagnato la cerimonia. Sono seguiti i discorsi delle autorità presenti.

Hanno preso la parola anche il Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti. È intervenuto anche il Baby Sindaco di Lecce. Infine, ha parlato il Presidente di ANPI, Alberto Maritati. Ogni intervento ha sottolineato l'importanza di non dimenticare.

Il Prefetto Manno: memoria come consapevolezza

Il Prefetto Natalino Manno ha evidenziato un aspetto fondamentale. Ha definito la memoria non come un atto passivo. L'ha descritta piuttosto come una «consapevolezza storica». Questa consapevolezza è ritenuta necessaria. Serve per compiere scelte coraggiose. Aiuta a non rimanere indifferenti di fronte alle ingiustizie. Il Prefetto ha voluto rendere un omaggio speciale. Si è rivolto ai giovani salentini. Questi giovani combatterono lontano da casa. Lo fecero per la giustizia e la libertà. Ha citato in particolare Maria Teresa Sparascio. Era una staffetta partigiana originaria di Tricase. Fu uccisa dai tedeschi. Questo avvenne davanti ai suoi figli. Aveva fornito supporto e informazioni ai resistenti.

Antonio Decaro: il 25 aprile oltre le divisioni

Nel suo intervento, Antonio Decaro ha ricordato il sacrificio di molti pugliesi. Provenivano da diverse estrazioni politiche. Si sono impegnati per la Liberazione dell'Italia. Ha affermato: «Tutti hanno deciso di fare la loro parte, e non di essere una parte». Per questo motivo, ha aggiunto, il 25 aprile è divisivo. Lo è solo per chi non ne riconosce il valore. Questo vale al di là delle differenze ideologiche. Decaro ha poi descritto la Puglia. L'ha definita «Casa di uguaglianza, terra di lavoro e ponte di pace».

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