Il Castello Carlo V di Lecce ha registrato un notevole aumento degli incassi e dei visitatori nei primi sei mesi di gestione del progetto Open Castle. L'iniziativa, frutto di una collaborazione pubblico-privato, ha potenziato l'offerta educativa e culturale, attirando un pubblico più vasto.
Crescita significativa degli incassi e dei visitatori
Il Castello Carlo V a Lecce ha superato le aspettative. Nei primi sei mesi di gestione, da ottobre 2025 a marzo 2026, gli incassi sono aumentati del 134%. Questo risultato positivo si è verificato nonostante il periodo di bassa stagione. Il modello di partenariato pubblico-privato si è dimostrato efficace. La collaborazione tra il Castello Svevo di Bari e l’Ati Open Castle, con il supporto della Fondazione Con il Sud, ha portato a un successo tangibile.
Oltre 10.000 visitatori paganti hanno esplorato la fortezza pugliese. Questo numero include sia visite guidate che scolaresche. La gestione innovativa ha portato a un incremento del 41% per visitatori singoli e gruppi. Un dato ancora più incoraggiante riguarda le scolaresche, con un aumento del 60%. Si stima inoltre che circa 200.000 persone all'anno attraversino il castello senza visitarlo.
Un modello di gestione vincente e futuro promettente
La Direttrice del Castello Svevo di Bari, Anita Guarnieri, ha espresso ottimismo per il futuro. «Non possiamo non guardare al futuro con ottimismo», ha dichiarato. L'incremento dei visitatori durante i mesi autunnali e invernali conferma la validità del partenariato. «La strada del partenariato sia quella più giusta», ha aggiunto la Direttrice.
La sinergia tra pubblico e privato permette di offrire servizi migliori. Il castello custodisce storie importanti per tutti. Per questo, verranno aggiunte mostre e spettacoli dal vivo. L'obiettivo è rendere il Carlo V un polo culturale di riferimento nazionale. L'offerta sarà ampliata per coinvolgere tutte le fasce d'età.
Valorizzazione del patrimonio e coinvolgimento della comunità
Il direttore del Castello, Pietro Copani, ha sottolineato l'importanza delle associazioni nella gestione. La loro presenza ha diversificato l'offerta culturale. Questo ha portato a un aumento dell'apprezzamento da parte del pubblico. «Investire sullo scambio delle reciproche competenze del pubblico e del privato è la chiave di questo progetto», ha affermato Copani. L'obiettivo è valorizzare questo bene fondamentale per Lecce.
Il progetto Open Castle mira a trasformare il monumento in uno spazio di accoglienza e dialogo. La gestione prevede tour guidati, laboratori artistici e artigianali. Ci saranno anche attività per bambini e adolescenti. Un'area dedicata all'infanzia e un hub artistico sono in programma. Sarà aperto anche un bar sociale con finalità di inclusione lavorativa.
Risultati concreti e approccio esperienziale
Pina Alloggio, rappresentante dell’ATI Open Castle, ha espresso soddisfazione. «Abbiamo avviato un percorso concreto di apertura e radicamento del Castello nella comunità», ha detto. I risultati sul fronte educativo sono stati significativi. Numerose scuole hanno aderito, registrando un aumento dell'interesse. L'offerta si distingue per un approccio esperienziale e inclusivo. Vengono affiancate visite guidate a laboratori e percorsi tematici.
Gli studenti vengono coinvolti attivamente con visite animate e attività ludiche. Questo favorisce una conoscenza diretta del castello e della sua storia. Il rapporto con la comunità si rafforza con attività per tutte le età. L'obiettivo è rendere il castello uno spazio sempre più vissuto. È stato avviato un lavoro con gli stakeholder locali, organizzando open day per guide turistiche e operatori dell'accoglienza.
La Fondazione Con il Sud conferma il successo del progetto
La Fondazione Con il Sud ha evidenziato le ricadute positive del partenariato. Il direttore della Fondazione, Marco Imperiale, ha commentato: «Un progetto che presenta risultati così significativi sin dalle prime fasi ci indica che la strada intrapresa è quella giusta». La collaborazione strategica tra pubblico e privato, con una solida rete di partner, genera sviluppo e inclusione.
Questo approccio stimola l'immaginario dei più piccoli. Li abitua al piacere della cultura e alla storia. Aprire le porte di un castello accessibile a tutta la comunità è un grande vantaggio. Il Castello Carlo V è un bene prezioso ora più fruibile.
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