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L'Azienda Sanitaria Locale di Lecce chiarisce la sua posizione sui ricoveri in regime intramoenia, affermando che le procedure sono state approvate e condivise con le organizzazioni sindacali. Vengono spiegate le modalità operative, le tariffe e l'uso degli spazi.

Nuove regole per i ricoveri intramoenia

La ASL Lecce ha replicato alle recenti contestazioni mosse dalla CGIL. Le critiche riguardavano i ricoveri in attività libero-professionale intramuraria (Alpi). L'Azienda sanitaria ha precisato che il protocollo operativo in questione non introduce novità. Esso rappresenta l'attuazione di un regolamento già approvato. Tutte le organizzazioni sindacali ne erano a conoscenza.

Il documento di riferimento è stato adottato con delibera 1344/2024. Risale all'ottobre 2024. La sua adozione è avvenuta dopo un confronto con tutte le sigle sindacali. Anche la CGIL era presente a tale confronto.

Modalità operative e organizzative definite

L'atto recentemente contestato non apporta cambiamenti sostanziali. Definisce unicamente le modalità operative. Queste servono a garantire un'applicazione uniforme dell'Alpi. Il regime di ricovero sarà lo stesso su tutto il territorio aziendale. La Direzione generale ha evidenziato questo aspetto.

Il protocollo si focalizza su aspetti pratici. Si parla di modulistica e procedure. Tutto è in linea con quanto già previsto dal regolamento aziendale. La ASL Lecce ha chiarito un punto critico sollevato dal sindacato. I ricoveri intramoenia avverranno negli stessi spazi. Questi sono già destinati all'attività ordinaria.

Non sarà possibile creare ambienti separati. Non ci saranno dotazioni tecnologiche dedicate. Questa scelta è stata ritenuta inevitabile dall'Azienda. La necessità è quella di ottimizzare le risorse disponibili.

Tariffe e normative di riferimento

Per quanto riguarda gli aspetti economici, la ASL Lecce ha fornito chiarimenti. Le tariffe applicate sono quelle già stabilite. Esse derivano dal regolamento aziendale. Il tutto avviene nel pieno rispetto dei criteri fissati. Questi criteri sono definiti dal regolamento regionale numero 2 del 2016.

L'Azienda ha espresso perplessità. La posizione della CGIL è apparsa poco chiara. I tempi e i contenuti delle critiche non sono stati pienamente compresi. Gli elementi principali del provvedimento erano già noti. Erano stati condivisi in precedenza con le parti sociali.

Disponibilità al dialogo e confronto

Nonostante le divergenze emerse, la ASL Lecce ribadisce la sua disponibilità al dialogo. L'Azienda ha già provveduto a convocare il sindacato. L'obiettivo è un confronto diretto. Si discuteranno eventuali osservazioni e proposte migliorative. La volontà è quella di trovare soluzioni condivise.

L'intento è quello di garantire la trasparenza. Si vuole assicurare l'efficacia delle procedure. La collaborazione con le organizzazioni sindacali rimane un punto fermo. L'Azienda confida in un dialogo costruttivo.

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