A Racale, un uomo di 57 anni, già ai domiciliari, e sua figlia di 26 anni sono stati denunciati per spaccio di stupefacenti. L'operazione della Polizia ha portato al sequestro di eroina e materiale per il confezionamento.
Spaccio in abitazione: padre e figlia nei guai
Le forze dell'ordine hanno denunciato un uomo di 57 anni e sua figlia di 26 anni. I due sono accusati di concorso in detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L'uomo si trovava già agli arresti domiciliari. La vicenda si è svolta a Racale.
L'attività di polizia è scaturita da un sospetto costante movimento di persone. Gli agenti hanno notato un continuo via vai nei pressi dell'abitazione dell'uomo. Questo comportamento ha attirato l'attenzione della Questura di Lecce.
L'operazione della Polizia di Stato
Il 15 aprile, gli agenti hanno monitorato l'area. Hanno osservato diversi individui avvicinarsi all'abitazione. Uno di questi, già noto alle autorità, è stato fermato. Aveva appena ricevuto un piccolo pacchetto dalla figlia del 57enne.
Dopo il fermo, la perquisizione personale ha dato esito positivo. Sono stati trovati addosso all'individuo 5 grammi di eroina. Questo ritrovamento ha confermato i sospetti degli inquirenti.
Sequestro di droga e materiale
Raccolte prove sul metodo operativo dei due indagati, la Polizia ha deciso di procedere. Gli agenti, con il supporto di un'unità cinofila, hanno fatto irruzione nell'abitazione. La perquisizione ha portato a importanti scoperte.
Sono stati rinvenuti 24 grammi di eroina in forma solida. La sostanza era suddivisa in sette involucri. Lo stupefacente era nascosto all'interno di un calzino. Questo era riposto in un cassetto della camera da letto.
Oltre alla droga, sono stati sequestrati altri elementi. Tra questi, un bilancino elettronico di precisione. C'era anche materiale utile per il confezionamento delle dosi. Questo materiale indica un'attività di spaccio organizzata.
Ulteriori identificazioni e provvedimenti
Durante la perquisizione, un'altra persona è stata identificata. Si tratta di un uomo originario di Manfredonia. Anche lui era già noto alle forze dell'ordine. La sua presenza nell'abitazione è al vaglio degli inquirenti.
Il Questore Giampietro Lionetti sta valutando la situazione. Potrebbero essere applicate misure di prevenzione personali. Queste misure riguardano tutte le persone coinvolte nell'operazione. La decisione finale dipenderà dalle risultanze delle indagini.
Si ricorda che i provvedimenti adottati sono in fase investigativa. Non implicano alcuna responsabilità per i soggetti indagati o imputati. Le informazioni sono fornite nel rispetto della presunzione di innocenza.
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