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Un parto avvenuto in modo rapido e inatteso ha visto la nascita del piccolo Nicolò all'interno di un'ambulanza. La mamma, Giulia Bonora, esprime profonda gratitudine al team di soccorso per l'assistenza ricevuta.

Nascita improvvisa durante il tragitto

Il piccolo Nicolò ha deciso di venire al mondo con notevole anticipo. La mamma, Giulia Bonora, ha vissuto un'esperienza di parto inaspettata. La nascita è avvenuta mentre si trovava a bordo di un'ambulanza. Questo evento ha colto di sorpresa la famiglia, ma si è concluso felicemente.

La madre ha voluto ringraziare pubblicamente gli operatori sanitari. Ha definito i soccorritori «quattro angeli». La sua intenzione è quella di far giungere il suo sentito ringraziamento a coloro che l'hanno assistita. La sua testimonianza mira a valorizzare l'operato del personale.

I preparativi e la corsa in ospedale

Giulia Bonora, originaria di Pastrengo, risiede a Sandrà di Castelnuovo del Garda. Vive con il suo compagno, Andrea Modelli. Lui gestisce un'officina meccanica locale. La notte precedente, Giulia era stata sveglia fino a tardi. Stava preparando la festa per il compleanno della primogenita, Gioia. La festa si sarebbe tenuta il giorno stesso della nascita di Nicolò.

Nonostante la stanchezza, non avvertiva dolori. Poco prima delle 6 del mattino, ha percepito dei movimenti più intensi. Questi segnali non erano ancora dolorosi. Il compagno era pronto a partire immediatamente. Giulia desiderava salutare la figlia Gioia e farle gli auguri.

È stato registrato un video alle 5:50. In esso si vede Giulia svegliare la bambina. La porta in cucina per spegnere le candeline. Poco più di trenta minuti dopo, alle 6:33, è nato Nicolò. Dopo aver lasciato la piccola Gioia ai nonni, la coppia si è diretta verso l'ospedale.

L'intervento dei soccorsi

I segnali di un parto imminente erano evidenti. Non c'era tempo sufficiente per raggiungere l'ospedale di Negrar. Giulia aveva scelto quella struttura per il parto. Dopo aver contattato telefonicamente le ostetriche dell'ospedale Sacro Cuore, si sono diretti verso l'ospedale di Peschiera.

Le ostetriche hanno consigliato di chiamare il 118 per precauzione. Un'operatrice ha inviato un'ambulanza. L'attesa è avvenuta davanti all'ingresso del Parco termale di Colà di Lazise. Poco dopo è arrivato un medico a bordo di un'automedica.

A meno di tre chilometri di distanza, si è udito il primo vagito di Nicolò. L'ambulanza si è fermata vicino allo stabilimento Olip di Colà. L'autista ha segnalato al compagno, che seguiva in auto, la nascita del bambino. Giulia ha raccontato l'episodio con voce commossa.

Il team di soccorso e il nodo al cordone

Il piccolo Nicolò è nato a bordo dell'ambulanza «Papa India 01». Il mezzo appartiene alla Croce Rossa Italiana, Comitato Basso Garda Veronese. A bordo c'erano l'infermiera Romina, dell'ospedale Pederzoli. C'erano anche i soccorritori volontari della CRI, Sara e Alessandro. Quest'ultimo era l'autista.

Giulia ha lodato anche il medico Franco. Si è accorto di un nodo al cordone ombelicale. Lo ha allentato. Il taglio del cordone è avvenuto solo all'arrivo in ospedale. La famiglia è tornata a casa il martedì mattina seguente. Giulia ha espresso la sua incredulità per l'evento. Ha confermato che sia lei che il bambino stanno bene. Hanno già ripreso le normali attività, come andare a prendere la sorellina all'asilo.

La soddisfazione dei volontari

Il Comitato CRI Basso Garda Veronese ha condiviso l'emozione. I volontari Alessandro e Sara hanno descritto un momento iniziale di forte adrenalina. Hanno poi espresso soddisfazione per l'intervento ben riuscito. La nascita di una nuova vita ha portato grande felicità. Vanni Zanoni, a nome del Comitato, ha riportato queste sensazioni. Il fiocco azzurro è stato condiviso sulla pagina Facebook del Comitato.

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