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Un esteso incendio si è sviluppato nei pressi di Fiumicello, con il fumo visibile anche da Grado. Le fiamme hanno minacciato alcune abitazioni, ma l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato il peggio.

Incendio a Fiumicello: le prime ricostruzioni

Un imponente rogo si è propagato in un campo agricolo vicino a Fiumicello. Le prime indagini dei vigili del fuoco suggeriscono che una mototrebbia potrebbe aver innescato le fiamme. La rapida diffusione del fuoco è stata favorita dal forte vento presente nella zona. L'incendio ha interessato una vasta area nella località di Ginata.

Il fumo denso generato dall'incendio ha raggiunto anche la vicina località di Grado, rendendo l'evento visibile da chilometri di distanza. Le operazioni di spegnimento hanno richiesto un ingente dispiegamento di risorse. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono state inviate sul posto.

Intervento massiccio dei soccorsi

Sono intervenute autopompe, autobotti e mezzi fuoristrada attrezzati per l'antincendio boschivo. I soccorsi provenivano dai distaccamenti di Cervignano del Friuli, Latisana e dalla sede centrale di Udine. Anche il distaccamento di Monfalcone ha partecipato alle operazioni. L'elicottero "Drago" del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Venezia è stato impiegato per monitorare e contrastare le fiamme dall'alto. A supporto è intervenuto anche un elicottero della Protezione Civile Regionale.

L'incendio, ancora in fase di contenimento, rappresentava un serio pericolo per alcune abitazioni vicine. I soccorritori hanno lavorato senza sosta su più fronti. L'obiettivo era circoscrivere e spegnere le fiamme nel minor tempo possibile. Fortunatamente, non si sono registrate persone coinvolte.

Operazioni di spegnimento e conclusioni

Le operazioni di spegnimento sono terminate intorno alle ore 17:30 del 31 marzo 2026. L'intervento aereo si è rivelato decisivo. Due elicotteri, uno dei vigili del fuoco di Venezia e uno della Protezione Civile Regionale, hanno effettuato ripetuti lanci d'acqua. Questo ha permesso di contenere e bloccare l'avanzata del fuoco. Le abitazioni sono state salvate dall'incendio.

Il dispositivo messo in campo è stato imponente. Oltre ai mezzi aerei, hanno operato 27 vigili del Fuoco con 10 mezzi. Erano presenti anche 11 operatori Aib (Antincendio boschivo) della Protezione civile. Sei unità del Corpo forestale regionale, con i relativi mezzi antincendio, hanno collaborato. Le forze dell'ordine, tra cui i carabinieri e la polizia locale, hanno supportato le operazioni di sicurezza.

Raccomandazioni e aggiornamenti

Si è raccomandato di evitare le zone limitrofe alle operazioni. La presenza di curiosi poteva ostacolare i soccorsi. Inoltre, la vicinanza alle fiamme poteva risultare pericolosa a causa di folate di vento improvvise. L'articolo è stato aggiornato alle ore 18:30 del 31 marzo 2026.

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