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Intensificati controlli stradali e di pubblica sicurezza

Nell’ultimo fine settimana, i Carabinieri hanno condotto un’ampia operazione di controllo del territorio. L’azione mirava a prevenire e contrastare le infrazioni al codice della strada. Le principali arterie della provincia sono state teatro di questi servizi di vigilanza.

L’esito dei controlli ha visto cinque persone denunciate. Tutti sono stati sorpresi alla guida dei propri veicoli in evidente stato di alterazione alcolica. L’accertamento è avvenuto tramite etilometro.

In un caso specifico, avvenuto a Povoletto, un conducente ha perso il controllo della propria auto. L’uscita di strada è avvenuta autonomamente. Fortunatamente, l’individuo è rimasto illeso nonostante l’incidente.

Violazioni a Cividale del Friuli e Latisana

A Cividale del Friuli, un giovane di 29 anni è stato fermato mentre guidava un motoveicolo. Il mezzo era sprovvisto di copertura assicurativa e della revisione obbligatoria. Il conducente è risultato anche privo di patente, mai conseguita.

Per queste ragioni, il 29enne è stato deferito all’autorità giudiziaria. Il motoveicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo. La normativa prevede sanzioni severe per tali violazioni.

A Latisana, un altro giovane è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish. Era presente anche una sigaretta artigianale, preparata con la medesima sostanza. Il ragazzo è stato segnalato alle autorità competenti per i provvedimenti del caso.

Controllo di un esercizio pubblico a Palazzolo dello Stella

L’attività di verifica si è estesa anche al controllo delle attività di intrattenimento. Particolare attenzione è stata posta al rispetto delle norme di salute pubblica. I Carabinieri della Compagnia di Latisana, supportati dal Nucleo Antisofisticazione e Sanità e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno ispezionato un locale pubblico.

Durante il controllo a Palazzolo dello Stella, sono emerse diverse criticità. È stato riscontrato un estintore privo della manutenzione prescritta. Inoltre, sono state rilevate non conformità riguardo a requisiti fisici e costruttivi legati all’igiene.

La titolare dell’attività è stata sanzionata. Sono state contestate violazioni sia di carattere amministrativo che penale. Le sanzioni pecuniarie possono raggiungere i 7mila euro di ammenda.

Si ricorda che le azioni intraprese sono state avviate d’iniziativa dai reparti operanti. In base al principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza degli indagati sarà accertata solo con sentenza definitiva.

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