La Procura di Larino ha delineato le fasi per la rimozione delle macerie del ponte sul Trigno, crollato ad aprile. I lavori, che includono la deviazione del fiume, avranno un costo di 6,5 milioni di euro e un cronoprogramma definito.
Lavori di rimozione e messa in sicurezza
Le operazioni di sgombero del ponte crollato sul fiume Trigno richiederanno interventi complessi. Si procederà con la rimozione controllata degli impalcati e delle strutture di fondazione. Saranno impiegati mezzi meccanici robotizzati per la frammentazione del cemento armato. Successivamente, gru e mezzi pesanti sposteranno i detriti.
Questi dettagli sono stati resi noti dalla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli. L'annuncio è giunto al termine di un incontro dedicato al crollo del viadotto. L'incidente è avvenuto lo scorso 2 aprile lungo la statale 16, al confine tra Abruzzo e Molise.
All'incontro hanno partecipato magistrati, tecnici di Anas, esperti geologi e ingegneri. Presenti anche i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Campobasso. La loro collaborazione è fondamentale per la gestione dell'emergenza.
Deviazione del corso d'acqua e alternative
La zona del crollo presenta un alveo fluviale profondo. Per garantire la sicurezza delle maestranze e dei mezzi, si pianifica la deviazione del corso d'acqua. Verranno realizzate strutture provvisorie, dette 'ture'. Queste saranno protette da grandi massi per resistere alla corrente.
Si sta valutando anche un'alternativa per la rimozione delle campate. Questa opzione prevede il sollevamento delle parti crollate. Tuttavia, la distanza tra le sponde rende l'operazione difficile e potenzialmente pericolosa. Richiederebbe l'impiego di attrezzature molto sofisticate.
La soluzione della deviazione del fiume appare quindi la più praticabile. La sicurezza dei lavoratori è la priorità assoluta. Le squadre operative seguiranno protocolli rigorosi.
Costi e cronoprogramma dei lavori
Il costo stimato per la rimozione delle campate crollate si aggira intorno a 1 milione di euro. La rimozione dell'intero viadotto è preventivata intorno ai 6,5 milioni di euro. Questi dati riflettono l'entità dei lavori necessari.
È stato definito un cronoprogramma dettagliato per le operazioni. La cantierizzazione dell'area è prevista entro metà novembre. Sarà necessario acquisire le autorizzazioni e predisporre tutti i mezzi indispensabili. Il dragaggio completo dell'area interessata si concluderà entro giugno 2027.
Ad agosto 2027 si procederà con la rimozione effettiva delle campate. Il dissequestro dell'area sarà temporaneo. Diventerà definitivo solo dopo la rimozione completa dei resti del ponte. La Procura di Larino seguirà da vicino ogni fase.
Indagini sulle cause del crollo
L'attività della Procura di Larino è strettamente legata ai tempi di rimozione delle macerie. L'obiettivo è acquisire elementi materiali e tecnici. Si concentreranno sulle fondazioni e sulle pile del ponte interessate dal crollo. Questo permetterà di accertare le cause esatte dell'incidente.
La raccolta di prove è fondamentale per la giustizia. La collaborazione tra le diverse figure professionali è essenziale. Solo così si potrà fare piena luce sull'accaduto. La sicurezza delle infrastrutture stradali resta una priorità.
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