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Tre bambini sono stati prelevati dalla loro abitazione e da scuola a Lanciano. I legali della famiglia contestano la decisione dei servizi sociali, definendola traumatica e sproporzionata. Si temono gravi ripercussioni emotive sul padre, già provato dalla perdita della figlia Fortuna.

Allontanamento di minori a Lanciano

Tre bambini di tre, quattro e sette anni sono stati sottratti ai loro genitori stamattina. L'operazione è avvenuta a Lanciano, in provincia di Chieti. I piccoli sono stati trasferiti in una casa-famiglia.

Il padre dei minori è Pietro Loffredo. Egli è noto per essere il genitore di Fortuna Loffredo. La bambina fu vittima di un terribile crimine nel Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, nel giugno del 2014.

La notizia è stata diffusa dai legali della famiglia, gli avvocati Angelo e Sergio Pisani. Essi rappresentano Pietro Loffredo.

La versione della famiglia e dei legali

Secondo quanto riferito dalla famiglia, ancora sotto shock, i due figli più piccoli sono stati portati via dalla loro casa. La madre ha visto i bambini sottratti dalle sue braccia. La figlia maggiore è stata raggiunta dagli assistenti sociali direttamente a scuola.

Gli assistenti sociali erano accompagnati da agenti in borghese. L'intervento è stato descritto come improvviso. Non ci sono stati episodi precedenti, avvisi o contestazioni che lo avrebbero giustificato.

La famiglia non risiede nemmeno nel Comune di Lanciano. L'allontanamento è stato eseguito dai servizi sociali. Hanno agito con l'assistenza delle forze dell'ordine. La Procura avrebbe autorizzato la misura.

Motivazioni contestate e richieste legali

Le motivazioni addotte riguardano presunte criticità igienico-sanitarie. Si menziona anche la presenza di cani in casa. Queste accuse sono state fermamente respinte dai genitori. Essi si dichiarano caduti nel panico per la situazione.

Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani hanno annunciato azioni legali immediate. Chiederanno l'accesso completo ai documenti. Vogliono verificare i presupposti di una misura così grave. La definiscono traumatica per i bambini.

La tutela dei minori richiede accertamenti rigorosi. È necessaria proporzionalità e un controllo giudiziario immediato. I legali chiedono trasparenza e giustizia senza ritardi. L'obiettivo è il benessere psicofisico dei tre bambini.

Si vuole evitare sofferenze e conseguenze irreparabili. I legali sollecitano l'adozione di tutte le cautele necessarie. Chiedono un immediato sostegno psicologico per i minori e per i genitori.

Il trauma del padre e la richiesta di ricongiungimento

Non si può ignorare la tragica perdita subita dal padre. Pietro Loffredo ha già perso una figlia in circostanze drammatiche. Un nuovo e improvviso distacco, senza pericoli reali o giustificazioni concrete, rischia di riaprire una ferita devastante.

Potrebbe causare una grave destabilizzazione emotiva per l'intero nucleo familiare. Ogni rischio deve essere valutato e prevenuto con la massima urgenza. I difensori di Pietro Loffredo si impegnano a fare tutto il possibile.

Utilizzeranno ogni strumento legale per ristabilire la verità. Vogliono ottenere il rapido ricongiungimento dei bambini con i genitori. Intendono coinvolgere tutte le istituzioni sulla vicenda. Tutto ciò avverrà nel rispetto dei valori e dei principi costituzionali.

Domande frequenti

Perché i figli di Pietro Loffredo sono stati allontanati?
Secondo quanto comunicato alla famiglia, le motivazioni riguardano presunte criticità igienico-sanitarie e la presenza di cani in casa. Tuttavia, la famiglia contesta fermamente queste accuse.

Cosa chiedono gli avvocati di Pietro Loffredo?
Gli avvocati chiedono l'accesso agli atti per verificare i presupposti della misura, la trasparenza, un controllo giudiziario immediato e un sostegno psicologico per i minori e i genitori. Mirano al rapido ricongiungimento familiare.

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