Il Comune di Lanciano esprime preoccupazione per la narrazione mediatica riguardante l'allontanamento di tre bambini. Si richiede un approccio rispettoso della privacy dei minori e delle famiglie coinvolte, minacciando azioni legali contro la diffamazione.
Richiesta di contegno e rispetto da parte dei media
Le autorità di Lanciano hanno diffuso una nota ufficiale. Si rivolgono a tutti gli organi di informazione, sia tradizionali che digitali. L'invito è ad adottare un comportamento consono e deontologicamente corretto. Questo è necessario per tutelare gli interessi dei minori coinvolti. Si deve proteggere anche l'intero nucleo familiare. Inoltre, è importante rispettare i professionisti che operano nel settore. Questi ultimi si trovano ingiustamente al centro di una violenta gogna mediatica.
La dichiarazione del Comune di Lanciano riguarda una specifica vicenda. Si tratta del provvedimento di allontanamento da casa di tre figli. I genitori sono Pietro Loffredo e la sua compagna Giovanna. La famiglia risiede in contrada Iconicella. Pietro Loffredo è noto per essere il padre di Fortuna, la bambina tragicamente uccisa a Caivano nel 2014. All'epoca dei fatti, la piccola era vittima di abusi.
Tutela del personale e azioni legali
Il Comune intende tutelare l'integrità e la professionalità del proprio personale. Gli addetti sono vincolati dal segreto d'ufficio. Questo impedisce loro di difendersi pubblicamente dalle accuse. Le accuse mosse sono definite arbitrarie e ingiustificate. Pertanto, l'amministrazione si riserva di intraprendere azioni legali. Si valuteranno le vie giudiziarie più opportune. Queste saranno dirette contro iniziative diffamatorie. Si agirà anche contro campagne d'odio ingiustificate. Tali campagne sono considerate inaccettabili e censurabili.
L'assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Lanciano ha preso posizione. Ciò avviene a fronte della diffusione di informazioni errate. Queste informazioni sono lacunose, parziali e non veritiere. Riguardano l'intervento del Servizio Tutela minori. L'intervento è avvenuto il 17 settembre 2026. È stato attuato ai sensi dell'articolo 403 del codice civile.
Sostegno al servizio tutela minori e privacy
Il Comune rinnova il suo pieno sostegno al personale coinvolto. Viene espresso anche supporto all'intero Servizio Tutela minori. Si sottolinea la necessità di un approccio ai fatti. Tale approccio deve essere ispirato alla tutela degli interessi dei bambini. La loro privacy è fondamentale. È necessario anche il rispetto delle istituzioni. Queste sono coinvolte nella gestione della complessa vicenda giudiziaria.
Le istituzioni hanno operato nella piena legalità. Hanno agito nel perseguimento del supremo interesse dei minori. Vi è la consapevolezza della gravosità e delicatezza dell'intervento. Si riconosce anche l'impatto sull'intero nucleo familiare. A quest'ultimo è stata dimostrata vicinanza immediata e fattiva. L'obiettivo è rimuovere le condizioni che hanno portato all'allontanamento dei bambini.
Domande frequenti
Cosa ha richiesto il Comune di Lanciano ai media?
Il Comune di Lanciano ha chiesto agli organi di informazione di adottare un comportamento consono e rispettoso. L'obiettivo è tutelare la privacy dei minori, delle famiglie e dei professionisti coinvolti nella vicenda. Si è anche minacciato di intraprendere azioni legali contro la diffamazione.
Perché i bambini sono stati allontanati dalle loro case?
L'allontanamento è avvenuto a seguito di un intervento del Servizio Tutela minori del Comune di Lanciano, ai sensi dell'art. 403 c.c. Le motivazioni specifiche non sono dettagliate pubblicamente per proteggere la privacy dei minori, ma si fa riferimento alla necessità di rimuovere condizioni che hanno determinato tale provvedimento, agendo nel supremo interesse dei bambini.