Federica Montaresi guiderà i porti di La Spezia e Marina di Carrara per altri quattro anni. Il suo mandato si concentrerà su dragaggi, collegamenti ferroviari, crociere e nautica, con un occhio di riguardo alle opere strategiche.
Nuovo mandato per Montaresi
Federica Montaresi è stata riconfermata alla guida dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale. Il suo incarico durerà altri quattro anni. Ha condiviso le direttive per i porti di La Spezia e Marina di Carrara. Gli obiettivi includono sostenibilità, innovazione e infrastrutture. Si punta a rafforzare l'integrazione tra gli scali. La collaborazione con gli operatori privati sarà fondamentale.
La riconferma rappresenta un aumento delle responsabilità per Montaresi. Ha sottolineato la necessità di proseguire il lavoro iniziato. Nuove sfide attendono l'ente portuale. Montaresi, con una lunga esperienza nell'ente, ha ricoperto anche il ruolo di commissario straordinario. La sua profonda conoscenza del territorio è un punto di forza. Questo le permette di agire efficacemente nelle dinamiche progettuali. Le relazioni istituzionali sono cruciali per realizzare gli interventi.
Priorità di investimento per i porti
Gli anni precedenti hanno visto ingenti investimenti. Ora le risorse finanziarie sono più limitate. Si è dato ampio spazio alla sostenibilità ambientale. I finanziamenti Green Ports sono stati centrali. L'efficientamento energetico e il cold ironing hanno ricevuto attenzione. Anche i dragaggi sono stati una priorità. Montaresi li definisce costosi ma essenziali. Sono fondamentali per la competitività e l'accessibilità. Garantiscono accosti sicuri. Questo è importante per gli investimenti dei terminalisti.
Il bilancio per il prossimo anno si focalizzerà sulle opere prioritarie. Continuerà la progettazione dei dragaggi. Saranno realizzati interventi sulla banchina Tagliercio a Marina di Carrara. Questa opera è richiesta dai terminalisti e dal territorio. Si procederà al ripristino della viabilità del Miglio Blu. Il ponte Pagliari sarà rifatto.
Due porti, un unico sistema
Il sistema portuale unisce due scali vicini. Appartengono a regioni differenti. A La Spezia, la limitata disponibilità di spazio ha favorito l'efficienza. Si è valorizzato il retroporto. Sono state accelerate le procedure di sdoganamento. Montaresi ha definito questa situazione una necessità trasformata in virtù. I terminalisti hanno ottimizzato gli spazi concessi. La collaborazione tra pubblico e privato è la chiave del successo. Una visione comune rafforza questa strategia. La Spezia si distingue per container, traffici ro-ro e collegamenti mediterranei. Marina di Carrara gestisce il marmo. Ha una forte specializzazione nel project cargo. Serve industrie come Baker Hughes per spedire moduli. Non ci sono sovrapposizioni tra i due scali. Nei primi otto mesi, La Spezia ha registrato una crescita del 3,3%. Carrara ha visto un aumento del 6,1%. Entrambi i porti mostrano un andamento positivo.
Potenziamento dei collegamenti ferroviari
Gli interventi previsti per il prossimo anno mirano ad attivare la seconda piastra intermodale. Questa si troverà a Santo Stefano di Magra. L'obiettivo è migliorare l'inoltro delle merci. Il potenziamento del nodo di Genova è importante. Il Terzo valico faciliterà l'accesso ai nodi del Nord, come Melzo. La linea Pontremolese rimane strategica. Il suo raddoppio è fondamentale. Tuttavia, richiede tempi lunghi e ingenti risorse. Montaresi ha evidenziato la necessità di trovare soluzioni a medio termine. Sono in corso tavoli tecnici e istituzionali. Vi partecipano Rfi, operatori e presidenti delle regioni interessate. Si stanno studiando soluzioni come la doppia trazione. Si valutano anche adeguamenti leggeri a modulo. L'obiettivo è ottenere risultati concreti in tempi più brevi.
Sviluppo del settore crocieristico
La gestione condivisa tra i tre principali operatori crocieristici è frutto di un partenariato pubblico privato. Questo accordo è stato avviato prima della pandemia. Prevede un'opzione anche per Marina di Carrara. L'attività crocieristica in quest'ultimo scalo è meno estesa. La formula adottata si è rivelata vincente. L'Autorità realizza il molo. Gli operatori costruiscono il nuovo terminal. L'ente si occupa anche dell'elettrificazione. Il nuovo molo sarà completamente elettrificato. L'impianto del molo attuale è già pronto.
Crescita della nautica da diporto
Il numero di yacht di lusso nel Miglio Blu è in aumento. Questo incrementa la domanda di spazi dedicati. La nautica è un comparto di grande importanza. Il compito dell'Autorità è far convivere le diverse attività. Bisogna rispondere alle esigenze di tutti, nonostante i limiti di spazio. Il rifacimento del ponte Pagliari rientra in questa strategia. Non si tratta solo di un intervento sulla viabilità. L'idea è una riqualificazione complessiva dell'area. Questo permetterà di offrire maggiori opportunità agli operatori del settore.
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