In Liguria, solo 3 delle 14 infrastrutture strategiche previste sono state completate. I ritardi riguardano soprattutto i cantieri ferroviari, con un impatto potenziale sul PIL regionale di circa 5 miliardi entro il 2030.
Infrastrutture strategiche liguri: un quadro critico
Solamente tre delle quattordici infrastrutture strategiche, identificate un decennio fa, hanno raggiunto il completamento in Liguria. Le altre opere registrano rallentamenti e slittamenti nei tempi di realizzazione. Questi ritardi non sono esclusivamente imputabili alla Regione. Molti progetti hanno una valenza nazionale o richiedono investimenti considerevoli all'interno del territorio regionale.
I maggiori ritardi si concentrano nei cantieri ferroviari. Questa situazione è stata evidenziata da Valerio De Molli, managing partner e amministratore delegato di The European House - Ambrosetti e TEHA Group. L'intervento è avvenuto durante la decima edizione del think tank 'Liguria 2030'. L'evento, una piattaforma permanente di confronto, è promosso da TEHA Group in collaborazione con la Regione Liguria e si è svolto a Rapallo, in provincia di Genova.
L'impatto economico delle opere incompiute
Le infrastrutture rappresentano un motore fondamentale per la competitività e la crescita economica della Liguria. Lo ha sottolineato lo stesso De Molli. Le quattordici opere strategiche identificate hanno un valore totale di 26 miliardi di euro. Una quota significativa, pari a 14,2 miliardi, è destinata al periodo compreso tra il 2025 e il 2030.
Il modello di analisi sviluppato da TEHA stima un impatto potenziale di circa 5 miliardi sul Prodotto Interno Lordo (PIL) ligure entro il 2030. Questo valore corrisponde a un incremento dell' 8,2% rispetto al PIL regionale del 2024. Ulteriori investimenti, per un ammontare di 1,6 miliardi, sono previsti oltre il 2030. A questi si associa un impatto economico differito di circa mezzo miliardo.
Le opere completate e quelle in ritardo
Il rapporto redatto da TEHA elenca le tre infrastrutture strategiche che sono state portate a termine. Si tratta della piattaforma container Vado Gateway a Savona, gestita da APM Terminals. Un'altra opera conclusa è l'adeguamento della strada di scorrimento veloce che collega Savona, Quiliano e Vado Ligure. Infine, è stato completato lo sviluppo e il potenziamento del retroporto di Santo Stefano Magra, situato nella provincia della Spezia.
Numerose sono invece le opere che registrano ritardi significativi. Tra queste figurano il completamento del Terzo Valico dei Giovi e della Gronda autostradale di Genova. Sono in ritardo anche il raddoppio della linea ferroviaria pontremolese, il cui completamento avviene in territorio extra-regionale, e il raddoppio ferroviario tra Finale e Andora. Altre opere critiche includono la nuova diga foranea del porto di Genova, il nodo ferroviario genovese e gli interventi di ultimo miglio stradale e ferroviario nei bacini portuali genovesi.
Sono inoltre in fase di ritardo il progetto 'GATE' per le fermate Genova Aeroporto-Erzelli e Genova Cornigliano Est. Si segnalano ritardi anche nel potenziamento degli impianti ferroviari di La Spezia Marittima. Infine, il nuovo svincolo autostradale di Bossarino - Vado Ligure e l'autoparco di Ponente non hanno ancora raggiunto il completamento.