Allerta peste in Russia: OMS chiede chiarimenti
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha espresso preoccupazione per un sospetto caso di peste polmonare in un lavoratore di laboratorio nella Federazione Russa. La notizia è emersa il 2 ottobre, con il decesso del tecnico dopo un ricovero per polmonite grave.
Iniziali resoconti indicavano un'esposizione accidentale in laboratorio come causa. L'OMS ha prontamente richiesto informazioni al governo russo, come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale. La risposta del 5 ottobre ha negato casi recenti di peste nell'Oblast di Irkutsk, ma ha confermato la messa in quarantena di circa 200 contatti.
Tuttavia, l'OMS necessita di ulteriori dettagli. Sono richieste analisi di laboratorio sull'individuo deceduto e sui contatti, motivazioni delle misure sanitarie adottate e stato di salute dei quarantenati. Si attende inoltre conferma su un presunto secondo impiegato con polmonite di causa indeterminata.
Ebola: rallentamento in alcune aree, ma persistono sfide
L'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo conta ora 8665 casi confermati e 4178 decessi. Sebbene in alcune zone si osservi un rallentamento, altre aree continuano a registrare un aumento dei contagi.
I progressi nel tracciamento dei contatti e nell'engagement comunitario sono significativi. Sono in corso sperimentazioni cliniche su terapie e un vaccino, con l'obiettivo di garantirne l'accesso futuro. Nonostante questi avanzamenti, permangono criticità.
La maggior parte dei decessi avviene ancora al di fuori dei centri di trattamento. Nuovi focolai emergono, anche vicino al confine con il Sud Sudan. Il caso di un cittadino keniota, malato nel Congo e deceduto a Nairobi dopo un viaggio attraverso l'Uganda, ha sollevato ulteriori preoccupazioni.
Le autorità kenyote stanno monitorando 55 contatti del paziente deceduto. L'OMS raccomanda misure di screening e tracciamento, sconsigliando restrizioni generalizzate su viaggi e commerci.
Gaza: situazione sanitaria critica, appello per la pace
A tre anni dagli attacchi di Hamas in Israele, la situazione sanitaria a Gaza rimane drammatica. Quasi due milioni di persone necessitano di assistenza urgente.
L'OMS chiede un flusso costante e ininterrotto di forniture mediche. È fondamentale ripristinare i servizi sanitari, aprire corridoi medici e garantire il rispetto del cessate il fuoco.
Si rinnova l'appello per una pace duratura e una soluzione politica alla crisi.
Nuove linee guida OMS su obesità infantile e gravidanza
L'OMS ha pubblicato nuove linee guida per contrastare l'aumento dell'obesità tra bambini e adolescenti. Negli ultimi 25 anni, la prevalenza è quadruplicata, raggiungendo l'8%, con oltre 170 milioni di giovani colpiti.
Le raccomandazioni includono modifiche strutturali a dieta, comportamento e attività fisica. Si considerano anche trattamenti farmacologici, chirurgia bariatrica e dispositivi per la perdita di peso, ponendo l'accento sul miglioramento della salute generale e del benessere.
Parallelamente, è stato lanciato un nuovo piano d'azione globale sui disturbi ipertensivi in gravidanza, inclusa la pre-eclampsia. Queste condizioni causano circa il 16% dei decessi materni globali, con oltre 42.000 morti e 500.000 nati morti o decessi neonatali.
Il piano mira a colmare il divario tra la gravità del problema e la disponibilità di interventi efficaci, accelerando investimenti per garantire che le innovazioni raggiungano chi ne ha più bisogno.
Giornata Mondiale della Salute Mentale: focus sull'esperienza vissuta
Il 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale. Quest'anno l'attenzione è rivolta all'esperienza delle persone con disturbi mentali, in particolare quelle che hanno ricevuto cure istituzionali.
Spesso escluse dai processi decisionali, molte persone trascorrono lunghi periodi in ospedali psichiatrici, isolate dal mondo esterno. L'OMS presenterà una guida pratica per supportare il passaggio da cure istituzionalizzate a modelli centrati sulla persona e sulla comunità.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa ha causato il sospetto caso di peste in Russia?
Le cause esatte non sono ancora state chiarite. L'OMS sta attendendo ulteriori dettagli dal governo russo, inclusi i risultati dei test di laboratorio, per comprendere meglio l'origine dell'infezione.
Quali sono le principali sfide nella lotta all'Ebola?
Le sfide principali includono la persistenza di decessi al di fuori dei centri di trattamento, la necessità di migliorare il tracciamento dei contatti e la complessità di operare in un contesto umanitario già precario. L'emergere di nuovi focolai in aree sensibili aggiunge ulteriore complessità.
Questa notizia riguarda anche: