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L'azienda Clabo di Jesi ottiene un finanziamento di 10 milioni di euro da Cherry Bank. I fondi supporteranno il piano industriale 2026-2030, mirato a rilanciare la produzione e l'espansione sui mercati internazionali. L'accordo prevede anche nuove linee di credito e una riduzione del debito complessivo del gruppo.

Nuovo accordo finanziario per Clabo

Clabo, realtà industriale con sede a Jesi, ha siglato un importante accordo finanziario. La banca Cherry Bank concederà un finanziamento di 10 milioni di euro. Questa operazione è destinata a sostenere il piano industriale dell'azienda per il periodo 2026-2030. L'azienda marchigiana è un punto di riferimento nel settore delle vetrine refrigerate. I suoi prodotti sono destinati a gelaterie e pasticcerie. La società è quotata sul mercato Euronext Growth Milan. Questo accordo segna un passo cruciale per il futuro del gruppo.

Il finanziamento avrà una durata di sei anni. Si aggiunge a nuove linee di credito a breve termine. Queste ultime ammontano a 3,7 milioni di euro. Si sommano ai circa 5 milioni di linee già operative. L'iniezione di liquidità è fondamentale per la ripresa. Permetterà all'azienda di affrontare le sfide future con maggiore solidità. La gestione finanziaria è un pilastro per la crescita sostenibile.

Le risorse economiche saranno destinate a Clabo Tech. Questa è la società operativa del gruppo. Riceverà lo stabilimento di Jesi. Includerà tutta l'attività produttiva e commerciale. Questo passaggio avverrà dopo l'omologazione da parte del Tribunale di Ancona. L'approvazione riguarda l'accordo con i creditori. Tale accordo è stato firmato il 9 ottobre. Ha permesso di ridurre il debito del gruppo di circa 40 milioni di euro. La riduzione del debito alleggerisce la struttura finanziaria.

L'erogazione effettiva dei fondi è prevista nei primi mesi del 2027. Questo lasso di tempo è necessario per completare le procedure burocratiche. Il denaro servirà a diversi scopi strategici. Tra questi, far funzionare a pieno regime lo stabilimento di Jesi. Garantirà anche il pagamento puntuale dei fornitori. Il loro credito sarà soddisfatto per intero. Inoltre, i fondi finanzieranno lo sviluppo di nuovi prodotti. Saranno anche impiegati per l'esplorazione di nuovi mercati. L'innovazione è chiave per rimanere competitivi.

Il finanziamento è coperto da garanzie specifiche. Queste includono un pegno sulle quote di Clabo Tech. Sono inclusi anche i marchi registrati del gruppo. Questo assicura la banca sull'investimento effettuato. La solidità delle garanzie è un elemento importante. Dimostra la fiducia nella capacità dell'azienda di ripagare il debito. La gestione del rischio è fondamentale per le istituzioni finanziarie.

Visione strategica e prospettive future

Il presidente e amministratore delegato, Pierluigi Bocchini, ha espresso soddisfazione. Ha sottolineato come l'azienda sia arrivata a questo punto senza licenziamenti. Questo è un dato di grande valore sociale. La presenza di un piano quinquennale verificato da un professionista indipendente è un punto di forza. Le risorse fresche e l'investimento di una banca confermano la fiducia nel progetto. Le prospettive di ripresa sono definite concrete e solide. Il management potrà concentrarsi sul proprio core business. Questo include prodotti, clienti e mercati. Le aree di interesse sono Jesi, la Cina e gli Stati Uniti.

Laura Gasparini, chief corporate & investment banking officer di Cherry Bank, ha commentato l'operazione. Ha evidenziato la vocazione della banca a offrire soluzioni finanziarie ad alto valore aggiunto. Ha anche sottolineato la centralità delle Marche e del suo tessuto industriale per Cherry Bank. L'operazione di nuova finanza, che attende l'omologa del tribunale, dimostra la sinergia. La combinazione tra una forte visione imprenditoriale e un pronto supporto al credito è essenziale. Questo è la chiave per generare valore economico e sociale duraturo. La collaborazione tra imprese e banche è fondamentale per lo sviluppo.

L'intervento di Cherry Bank a favore di Clabo è un segnale positivo. Conferma l'impegno della banca nel sostenere le realtà industriali del territorio. Le Marche rappresentano un'area strategica per gli investimenti della banca. L'obiettivo è promuovere la crescita e l'innovazione. Il supporto finanziario mira a rafforzare la competitività delle aziende locali. Questo contribuisce anche alla creazione di occupazione.

Il piano industriale 2026-2030 mira a consolidare la posizione di Clabo sul mercato globale. L'azienda punta a espandere la propria quota di mercato. Intende anche diversificare la propria offerta. L'innovazione tecnologica sarà un driver importante. L'obiettivo è sviluppare soluzioni sempre più efficienti e sostenibili. La sostenibilità ambientale è un tema sempre più rilevante. I mercati internazionali offrono grandi opportunità di crescita. La presenza in Cina e negli Stati Uniti è un vantaggio strategico.

Storia e sfide dell'azienda Clabo

Clabo è stata fondata a Jesi nel 1958. Ha una lunga storia nel settore. L'azienda opera attraverso tre stabilimenti produttivi. Questi si trovano a Jesi, Qingdao in Cina e Philadelphia negli Stati Uniti. Impiega 340 dipendenti. I suoi prodotti sono distribuiti in oltre 110 paesi. Questa presenza globale testimonia la qualità e l'apprezzamento dei suoi prodotti.

Il percorso di Clabo non è stato privo di difficoltà. Nel 2020, la pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto significativo. Le vendite sono diminuite di oltre un quarto. Questo ha messo a dura prova la redditività dell'azienda. Successivamente, nel luglio 2022, un sequestro preventivo di circa 1,7 milioni di euro ha complicato ulteriormente la situazione. Il sequestro, disposto dal Tribunale di Ancona, è stato poi annullato dalla Cassazione. Secondo l'azienda, questo evento ha bloccato conti correnti e linee di credito. Ha creato incertezza operativa.

L'accordo con i creditori, ora in fase di omologazione, rappresenta la chiusura di un capitolo. Segna la conclusione della composizione negoziata avviata nel giugno 2025. Questo processo è stato fondamentale per ristrutturare il debito. Ha permesso di trovare un accordo sostenibile con i creditori. La riduzione del debito di circa 40 milioni di euro è un risultato notevole. Permette all'azienda di ripartire su basi più solide. La gestione delle crisi aziendali richiede strategie complesse e collaborazione.

La storia di Clabo è un esempio di resilienza. Dimostra come le aziende possano superare momenti difficili. Attraverso la ristrutturazione, l'innovazione e il supporto finanziario, è possibile rilanciare la propria attività. L'impegno del management e la fiducia degli investitori sono elementi chiave. Il futuro dell'azienda dipenderà dalla capacità di attuare il piano industriale. Dovrà anche adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato globale. La capacità di innovare e di rispondere alle esigenze dei clienti sarà determinante. La presenza internazionale offre opportunità ma anche sfide competitive.

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