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Un anziano marchigiano su tre non accede ai servizi sanitari digitali, evidenziando un divario nell'inclusione tecnologica. Dati presentati a Jesi chiedono un piano regionale per l'Alzheimer e un potenziamento dell'assistenza territoriale.

Divario digitale nell'accesso alla sanità

Un residente anziano su tre nelle Marche non utilizza i servizi sanitari digitali. Quasi il 10% degli anziani non è a conoscenza di queste risorse. Solo il 4% ricorre alle visite mediche a distanza. Meno del 10% prenota visite o esami tramite piattaforme online.

Questi dati emergono dall'Osservatorio sul sistema sanitario per gli anziani marchigiani. La Confederazione nazionale dell'artigianato (Cna) Pensionati Marche ha presentato i risultati durante un convegno tenutosi a Jesi, in provincia di Ancona. L'indagine rivela una significativa esclusione digitale.

Richiesta di un nuovo modello sanitario territoriale

È stata avanzata la richiesta di superare una visione focalizzata solo sugli ospedali. Si auspica la costruzione di un sistema di servizi sociosanitari territoriali. Tra le priorità identificate figurano le Case e gli Ospedali di Comunità. Viene sottolineata l'importanza dell'assistenza domiciliare integrata.

La telemedicina e le strutture residenziali per anziani, disabili e non autosufficienti sono considerate fondamentali. Il segretario di Cna Pensionati Marche, Sergio Giacchi, ha sollecitato la Regione. Ha chiesto l'implementazione di un Piano Alzheimer Marche. Questo piano dovrebbe supportare i circa 30mila marchigiani affetti dalla malattia e i loro familiari.

Il profilo demografico degli anziani marchigiani

La popolazione over 65 nelle Marche conta 388.515 persone. Questo dato rappresenta il 25,7% del totale regionale. Tale percentuale supera di oltre due punti la media nazionale. Gli anziani non autosufficienti ammontano a 75mila individui. Rappresentano il 19,3% della popolazione anziana.

Di questi, 50.600 non sono autonomi nelle attività quotidiane di base. Le proiezioni demografiche indicano un aumento significativo. Si stima che nel 2050 gli over 65 potrebbero costituire il 35,2% della popolazione regionale. Questo scenario richiede un'attenta pianificazione dei servizi.

Sviluppo delle Case di Comunità e assunzioni

L'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha inviato un videomessaggio. Ha annunciato che la maggior parte delle Case di Comunità sarà pronta entro il 30 giugno. Sono già state effettuate 383 assunzioni di personale per queste strutture. Questo rappresenta un passo avanti nell'organizzazione dell'assistenza territoriale.

Durante la tavola rotonda, Franco Pesaresi, coordinatore nazionale del Patto per la Non Autosufficienza, ha fornito ulteriori dati. Ha ricordato i 350mila marchigiani con almeno una patologia cronica. Ha menzionato anche i 7.600 malati in lista d'attesa per strutture residenziali.

L'emergenza sociale e sanitaria in Italia

Mario Pagani, segretario nazionale di Cna Pensionati, ha descritto la situazione come un'emergenza sociale e sanitaria. Ha evidenziato il numero di 4 milioni di persone non autosufficienti in Italia. Ha inoltre sottolineato il coinvolgimento di 10 milioni di familiari. La complessità del problema richiede risposte concrete e coordinate a livello nazionale e regionale.

Le richieste di potenziamento dei servizi territoriali e di un piano specifico per l'Alzheimer mirano a migliorare la qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie. L'integrazione tra servizi sanitari e sociali è vista come la chiave per affrontare le sfide demografiche e sanitarie future.

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