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Due anziane ad Ancona sono state vittime di truffe per un totale di 25mila euro. I Carabinieri hanno arrestato tre donne e recuperato l'intera refurtiva.

Raggiri con finti controlli e falsi carabinieri

Due anziane signore residenti nella provincia di Ancona sono state recentemente raggirate con stratagemmi ingegnosi. Un primo raggiro è avvenuto a Jesi. Un individuo, presentandosi come addetto al controllo dell'oro, ha convinto un'ottantasettenne a consegnare gioielli per un valore di circa 10mila euro. La refurtiva è stata poi affidata a una complice dell'uomo.

Il secondo episodio si è verificato ad Agugliano. Qui, una donna di 87 anni ha ricevuto una telefonata da un sedicente carabiniere. L'uomo ha inventato una storia su una rapina in una gioielleria, affermando che erano stati trovati documenti del defunto marito dell'anziana. Per risolvere la situazione e scagionarsi, la vittima è stata indotta a consegnare oro e contanti, per un ammontare di circa 15mila euro, a una persona indicata come assistente.

Intervento dei Carabinieri e recupero della refurtiva

Le due truffe, perpetrate nell'area di Ancona, sono state prontamente sventate grazie all'intervento dei Carabinieri. Le forze dell'ordine hanno arrestato tre donne coinvolte negli schemi fraudolenti. L'azione congiunta ha permesso di recuperare l'intera somma sottratta alle vittime, per un valore complessivo superiore ai 25mila euro.

Nel caso di Jesi, le segnalazioni alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri hanno attivato le indagini. I militari del Norm hanno intercettato un'auto sospetta con una donna a bordo. Dopo un pedinamento a distanza, l'autovettura è stata bloccata lungo la Ss 76. Il supporto dei militari della Stazione di Cerreto d'Esi è stato fondamentale. La donna, una 38enne, è stata arrestata sul posto. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria.

Sinergia investigativa e arresti ad Agugliano

Per quanto riguarda la truffa ad Agugliano, una stretta collaborazione tra il Norm di Osimo e il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ancona ha portato all'identificazione di un altro veicolo sospetto. A bordo c'erano due donne che avevano appena ritirato oro e denaro da un'altra ottantasettenne. Quest'ultima era stata persino costretta a scrivere un appunto per giustificare la consegna dei suoi beni.

I veri Carabinieri sono intervenuti fermando l'auto e arrestando entrambe le occupanti. Una delle arrestate, una 45enne, era incensurata. L'altra, una 53enne, aveva precedenti con le forze dell'ordine. Entrambe le donne sono originarie della Campania. Il bottino, del valore di 15mila euro, è stato recuperato e restituito alla vittima, che aveva subito un grave danno emotivo oltre che economico.

Misure di prevenzione e consigli utili

Questi episodi sottolineano la persistente minaccia delle truffe ai danni delle persone anziane. Le modalità operative dei truffatori sono in continua evoluzione, sfruttando la vulnerabilità e la fiducia delle vittime. È fondamentale che i cittadini, specialmente gli anziani, siano informati su questi pericoli.

Le autorità raccomandano di non fidarsi mai di sconosciuti che chiedono denaro o beni preziosi, soprattutto se si presentano con storie urgenti o minacciose. In caso di telefonate sospette o richieste insolite, è sempre consigliabile riagganciare e contattare direttamente le forze dell'ordine al numero di emergenza 112. La prudenza e la comunicazione sono le armi più efficaci per difendersi da questi reati.

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