La Cgil commemora le vittime della strage ferroviaria di Brandizzo. Il sindacato esprime timori per la sicurezza futura e chiede giustizia, a ridosso dell'avvio del processo.
Commemorazione e timori per la sicurezza
La Cgil Piemonte ha organizzato un evento a Brandizzo. L'iniziativa si è svolta nel terzo anniversario della tragica morte di cinque operai. Questi lavoratori persero la vita mentre svolgevano interventi di manutenzione. Furono travolti da un treno in transito.
L'evento, intitolato «Il lavoro chiede giustizia», mira a mantenere viva la memoria. Vuole anche esprimere vicinanza alle famiglie delle vittime. L'iniziativa è stata promossa da diverse sigle sindacali: Cgil Piemonte, Cgil Torino, Filt Cgil e Fillea Cgil. Ha ricevuto il patrocinio del Comune di Brandizzo.
Giorgio Airaudo, segretario generale della Cgil Piemonte, ha dichiarato: «Non abbiamo dimenticato e non ci adeguiamo». Ha aggiunto: «Non pensiamo che la normalità sia l'esistente».
Le sue parole esprimono una forte preoccupazione. «Abbiamo paura che si possa ripetere e non resteremo in silenzio», ha affermato Airaudo. Queste dichiarazioni arrivano alla vigilia dell'udienza preliminare del processo. L'appuntamento è fissato per il 30 settembre presso il Palazzo di Giustizia di Ivrea.
Il processo e le questioni aperte
Airaudo ha riconosciuto il lavoro svolto dal tribunale di Ivrea. Tuttavia, ha sottolineato che il processo non deve essere considerato un punto di arrivo definitivo. La vigilanza sulla sicurezza rimane alta. Particolare attenzione è rivolta agli appalti e ai subappalti. Si monitorano anche le condizioni di lavoro all'interno della rete ferroviaria.
Massimo Cogliandro, segretario generale della Fillea Cgil Piemonte, ha posto l'accento sulla situazione dei familiari delle vittime. Ha richiesto il patrocinio gratuito per coloro che affrontano difficoltà economiche. Questi procedimenti giudiziari sono spesso complessi e costosi.
Giuseppe Santomauro, segretario generale della Filt Cgil Piemonte, ha evidenziato le criticità nella manutenzione ferroviaria. Ha affermato che, dopo la tragedia di Brandizzo, gli impegni presi da Rfi per riorganizzare il settore non sono stati sufficientemente supportati da nuove assunzioni.
Prevenzione e impegno quotidiano
Federico Bellono, segretario generale della Cgil Torino, ha definito il processo un passaggio importante. Ha però ribadito che la prevenzione rimane l'elemento centrale. «I processi arrivano dopo gli eventi tragici», ha spiegato Bellono. Ha sottolineato come l'impegno sindacale debba essere costante. L'obiettivo è ridurre i rischi sul lavoro giorno dopo giorno.
L'iniziativa di Brandizzo assume quindi un duplice significato. Da un lato, onora la memoria delle vittime. Dall'altro, rilancia l'allarme sulla necessità di garantire condizioni di lavoro sicure. La Cgil ribadisce la sua ferma posizione: la sicurezza sul lavoro non è negoziabile. La lotta per la giustizia e per la prevenzione continua.