Condividi
AD: article-top (horizontal)

Mamme, neo-mamme e nonne si sono radunate all'ospedale di Isernia per protestare contro la possibile chiusura del Punto Nascite. Il sindaco Piero Castrataro ha promesso battaglia legale per difendere il servizio.

Manifestazione per il futuro della maternità

Un pomeriggio di protesta si è svolto davanti all'ospedale di Isernia. Mamme in attesa, neomamme con i loro piccoli e nonne si sono riunite per esprimere il loro disappunto. La manifestazione, un vero e proprio sit-in, è nata per contrastare la chiusura del Punto Nascite. Questa decisione è prevista nel piano operativo sanitario. I commissari hanno varato il piano, ma l'Asrem non ha ancora emanato le disposizioni definitive. Attualmente, il Punto Nascite opera regolarmente.

Voci di speranza e determinazione

Tra le manifestanti, Anna, una neo mamma, ha condiviso la sua emozione. Ha portato con sé il suo bambino, sperando in un futuro positivo. «Questa notizia ci riempie il cuore di gioia», ha dichiarato. «Il reparto funziona benissimo e non è giusto perdere un altro servizio».

Francesca, in attesa del suo primo figlio, ha espresso una determinazione ferrea. «Non abbiamo paura di nulla», ha affermato. «Siamo disposte anche a incatenarci qui». La sua volontà è garantire che il suo bambino nasca proprio nell'ospedale di Isernia.

Le nonne, presenti in gran numero, hanno mostrato profonda commozione. Nonna Angela ha ricordato con nostalgia i parti avvenuti a Isernia. «Io sono nata a Isernia, i miei figli sono nati a Isernia», ha raccontato con voce rotta dalle lacrime. «Alcuni dei miei nipoti sono nati qui e gli altri nipoti non potranno godere di questo diritto». Il suo sfogo ha evidenziato la perdita di un servizio fondamentale per le future generazioni.

Il sindaco Castrataro annuncia battaglia legale

La folla di manifestanti ha circondato la tenda del sindaco Piero Castrataro. Il primo cittadino ha intrapreso uno sciopero della fame dal 26 dicembre scorso. La sua protesta mira a denunciare i tagli alla sanità pubblica. Ha sottolineato le ricadute negative di queste politiche sui cittadini.

«Andiamo avanti», ha assicurato il sindaco Castrataro. «Ricorreremo al Tar per fermare il Pos». Ha definito il sit-in di oggi un «sit-in di cuore». Ha ribadito l'importanza del Punto Nascite, non solo come servizio sanitario. «Dietro ogni singolo parto non c'è solo qualcosa di sanitario, ma c'è il futuro di questa terra», ha spiegato. Ha promesso di fare tutto il possibile per ottenere il risultato sperato.

Il futuro del Punto Nascite di Isernia

La mobilitazione delle donne di Isernia rappresenta un forte segnale di attaccamento ai servizi essenziali del territorio. La presenza di mamme, nonne e del sindaco testimonia la gravità della situazione. La minaccia di chiusura del Punto Nascite solleva interrogativi sul futuro della sanità locale. La battaglia legale annunciata dal sindaco mira a salvaguardare un diritto fondamentale per la comunità. La speranza è che la protesta possa portare a una soluzione positiva.

Domande e Risposte

Perché il Punto Nascite di Isernia rischia la chiusura?

Il Punto Nascite di Isernia è a rischio chiusura a causa di un piano operativo sanitario varato dai commissari. Questo piano prevede la razionalizzazione dei servizi sanitari, ma la comunità locale teme che la chiusura del reparto di maternità possa avere gravi conseguenze.

Cosa chiedono le mamme e le nonne di Isernia?

Le mamme e le nonne di Isernia chiedono la salvaguardia del Punto Nascite. Manifestano contro la sua possibile chiusura, sottolineando l'importanza del servizio per la comunità e per il futuro della terra molisana. Vogliono garantire che i loro figli e nipoti possano continuare a nascere nell'ospedale locale.

AD: article-bottom (horizontal)