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Le esequie di Enzo Ambrosino si sono tenute a Induno Olona, con un toccante appello del parroco contro la vendetta e per la ricerca della pace. La comunità è ancora scossa dall'omicidio.

Esequie per Enzo Ambrosino a Induno Olona

La chiesa di San Giovanni Battista a Induno Olona era gremita per i funerali di Enzo Ambrosino. Il trentenne è stato ucciso con delle coltellate nella notte di sabato 18 aprile. La comunità locale è ancora profondamente turbata dall'evento. Molti amici e parenti si sono riuniti sul sagrato della chiesa. Diversi giovani, coetanei della vittima, sono rimasti all'esterno per l'impossibilità di trovare posto all'interno.

L'arrivo del feretro è stato accolto da una folla silenziosa. L'intera cittadina di Induno Olona si è stretta attorno alla famiglia in questo momento di grande dolore. Le circostanze dell'omicidio continuano a suscitare sgomento tra i residenti.

Il messaggio di pace del parroco

Don Matteo Rivolta ha officiato la cerimonia funebre. Durante l'omelia, il sacerdote ha pronunciato parole di forte impatto emotivo. Ha fatto riferimento alla prima lettura, quella di Caino e Abele. Questo spunto ha guidato la sua riflessione, trasformandosi in un monito per tutti i presenti. Il parroco ha chiesto perdono per i peccati commessi da Enzo Ambrosino durante la sua vita. Ha esteso questa preghiera a tutti i presenti, ai familiari e a chiunque avesse conosciuto il giovane scomparso.

Le parole del parroco hanno cercato di intercettare il sentimento diffuso di rabbia e smarrimento. Don Rivolta ha parlato della natura umana, incline a disordine e rabbia di fronte a tragedie simili. Ha paragonato lo stato d'animo dei discepoli prima dell'incontro con Cristo. L'incontro, ha sottolineato, porta sempre pace. La vera pace, ha spiegato, non è l'assenza di difficoltà. È piuttosto la capacità di trasformare momenti di morte in opportunità di rinascita e redenzione.

L'appello contro la vendetta

Il momento più toccante dell'omelia è stato dedicato al tema del perdono. Il sacerdote ha parlato in un silenzio carico di emozione. «La vendetta porta solo sangue su sangue», ha affermato con fermezza. Ha poi chiarito il significato del perdono: «Non significa dimenticare il torto subito, ma non piegarsi all'odio». Questo è stato un richiamo esplicito alla responsabilità. Sia individuale che collettiva, in una situazione che rischia di degenerare ulteriormente. Don Rivolta ha invitato tutti a diventare «artigiani di pace». Ha esortato ogni persona a riflettere sul proprio ruolo in questa delicata vicenda.

Il parroco ha condiviso la sua esperienza come cappellano del carcere. Ha raccontato come molte storie carcerarie nascano da dolori simili. Lutti improvvisi e perdite violente sono spesso alla radice di percorsi criminali. Alcuni individui scelgono di perpetuare la catena dell'odio. Altri, invece, decidono di intraprendere un percorso di educazione e redenzione. La scelta è tra essere costruttori di pace o seminatori di vendetta.

Le parole del figlio di Enzo Ambrosino

Al termine della cerimonia, la voce più commovente è stata quella del figlio di Enzo Ambrosino. Il bambino, di soli nove anni, ha letto una dedica. Le sue parole hanno rotto il silenzio, risuonando con una forza inaspettata. «Caro papà Enzo proteggi sempre me, mia sorella e anche la mamma», ha detto il piccolo. «Saremo sempre una famiglia. Ti voglio bene». Queste parole semplici hanno profondamente toccato i presenti. Hanno amplificato il senso di dolore e perdita.

Il feretro è stato poi accompagnato all'uscita tra gli applausi. All'esterno, davanti al carro funebre, gli amici hanno liberato in cielo un centinaio di palloncini bianchi. La figlia del defunto ha salutato il padre gridando «ciao papà». La comunità di Induno Olona si confronta ora con un futuro incerto. La speranza è che l'appello alla pace possa prevalere sulla spirale di violenza.

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