Un'operazione di pulizia ha liberato 300 kg di reti fantasma dai fondali marini liguri. L'iniziativa mira a proteggere gli habitat sottomarini e la biodiversità locale.
Pulizia dei fondali a Santo Stefano al Mare
Oltre 300 chilogrammi di reti da pesca abbandonate sono stati recuperati nel Mar Ligure. L'intervento ha avuto luogo nei pressi delle Secche di Santo Stefano al Mare, in provincia di Imperia. L'operazione è stata organizzata dall'associazione Worldrise. Questa organizzazione si dedica alla salvaguardia degli ambienti marini.
L'obiettivo principale era restituire vitalità alle estese foreste di gorgonie. Questi organismi marini formano strutture ramificate complesse. Vengono descritte come vere e proprie 'metropoli' sottomarine. Offrono riparo e protezione a un gran numero di specie marine.
Pericoli delle reti fantasma per l'ecosistema
Le reti fantasma costituiscono una delle minacce più gravi per gli ecosistemi acquatici. Una volta disperse in mare, rimangono attive per lunghi periodi. Continuano a intrappolare pesci, crostacei e altri organismi marini. Causano inoltre danni significativi agli habitat a causa del loro movimento sui fondali.
Nelle aree delle Secche di Santo Stefano al Mare, il recupero ha permesso di liberare ampie zone. Queste zone sono occupate dalle foreste di gorgonie. Si stima che questi habitat siano cruciali per oltre 1.600 specie. Esse dipendono da questi ambienti per la loro crescita, l'alimentazione e la sicurezza.
Un'azione concreta per la tutela marina
La biologa marina e presidente di Worldrise, Mariasole Bianco, ha commentato l'importanza dell'intervento. «Le reti fantasma sono una minaccia silenziosa», ha dichiarato. «Continuano ad agire anche quando non sono più visibili».
«Recuperare questi materiali significa restituire spazio alla vita marina», ha aggiunto la dottoressa Bianco. «Significa proteggere habitat fondamentali come le foreste di gorgonie. Permette di trasformare la tutela del mare in un'azione concreta». L'iniziativa sottolinea l'urgenza di affrontare il problema dei rifiuti marini.
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