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Nuove risorse finanziarie europee arrivano al Parco Alpi Liguri per progetti di cooperazione transfrontaliera. Gli interventi mirano a mitigare il rischio idrogeologico, migliorare la gestione delle acque e riqualificare la rete sentieristica.

Nuovi fondi per la cooperazione transfrontaliera

Il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri beneficerà di nuove opportunità di sviluppo. Questo grazie alla cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia. Il consiglio di amministrazione dell'Ente ha approvato diverse iniziative strategiche per il territorio.

Tra le decisioni più rilevanti, è stato stanziato un contributo di 50 mila euro. Questi fondi sono destinati ai Comuni per interventi sulla rete escursionistica. Le risorse si aggiungono agli 80 mila euro ottenuti recentemente tramite un bando forestale regionale. L'obiettivo è un piano di manutenzione e valorizzazione dei sentieri del comprensorio.

Progetto 'Terre Vive' per la resilienza climatica

Il consiglio ha dato il via libera alla candidatura del progetto 'Terre Vive'. Questo progetto si concentra su pietra a secco e infrastrutture verdi per la resilienza climatica. La candidatura rientra nel programma Interreg Alcotra, valido fino al 2027. Si tratta di un'iniziativa di rilevanza transfrontaliera.

Il progetto vede come capofila la Communauté d'Agglomération de la Riviera Fran aise. Collaborano anche il Parc Naturel Régional des Préalpes d'Azur, la Provincia di Imperia e il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri. Il valore totale del progetto ammonta a circa 2,2 milioni di euro. Di questi, 350 mila euro sono specificamente destinati al Parco delle Alpi Liguri.

Interventi mirati nelle aree montane

L'intervento del Parco si concentrerà sull'area Saccarello-Monte Frontè-San Bernardo di Mendatica. Queste zone ricadono nei territori comunali di Mendatica e Cosio d'Arroscia. Le opere previste mirano alla mitigazione del rischio idrogeologico. Si punta anche alla gestione sostenibile delle risorse idriche in quota.

Nello specifico, il progetto 'Terre Vive' prevede il recupero e la realizzazione di abbeveratoi in pietra. Questi serviranno a distribuire più equamente il pascolo. Si intende così contrastare fenomeni erosivi e dissesti del terreno. Sarà inoltre riqualificata la rete sentieristica storica che collega gli alpeggi.

Valorizzazione del patrimonio naturale e storico

Il presidente del parco, Alessandro Alessandri, ha espresso soddisfazione per la creazione di questo partenariato. «È bello costruire un partenariato così importante su un tema oggi centrale come il cambiamento climatico», ha dichiarato. «E sulle azioni concrete necessarie per salvaguardare il territorio montano».

Il progetto permetterà di migliorare la gestione dei pascoli. Questo avverrà tramite una rete più capillare di punti d'acqua per le greggi. Saranno recuperati antichi percorsi storici. Tra questi, il sentiero che sale da San Bernardo di Mendatica verso le Case della Penna e Cima Garlenda.

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