Imola dedica una mostra all'artista bolognese Wolfango Peretti Poggi, celebrando il centenario della sua nascita. L'esposizione 'Natura in posa' al Museo San Domenico offre un'immersione nella sua poetica visiva.
Mostra 'Natura in posa' dedicata a Wolfango
La città di Imola rende omaggio a Wolfango Peretti Poggi, artista originario di Bologna. In occasione del centenario della sua nascita, avvenuta nel 1926, i Musei di Imola presentano una nuova esposizione. L'evento si tiene presso il Museo San Domenico. Il titolo della mostra è «Natura in posa. Le stagioni di Wolfango».
La curatela dell'esposizione è affidata ad Alighiera Peretti Poggi e Oriana Orsi. Questa iniziativa si inserisce in un progetto culturale più ampio. Si tratta della rassegna metropolitana «100 Wolfango - Wolfango 100». Questo progetto si estende per 500 giorni. Coinvolge diversi musei e luoghi di cultura nella Città metropolitana di Bologna. L'obiettivo è far conoscere la figura dell'artista e i suoi 80 anni di attività.
La mostra sarà aperta al pubblico a partire dal 17 luglio. La chiusura è prevista per il 4 ottobre. Gli orari di visita coincidono con quelli di apertura del Museo San Domenico. L'accesso all'esposizione è incluso nel biglietto. Questo biglietto consente anche la visita alle collezioni d'arte civiche. Permette inoltre l'ingresso al Museo Giuseppe Scarabelli.
Le opere centrali e la poetica dell'artista
Il cuore del percorso espositivo è costituito da quattro imponenti tavole. Queste opere sono interamente dedicate alle Quattro Stagioni. Esse si distinguono per un forte impatto visivo e un ricco significato simbolico. Le opere rappresentano un elemento centrale dell'esposizione.
Accanto a queste tele monumentali, sono esposti cinque ampi disegni. Questi lavori sono realizzati a pastello su carta. Tutti i disegni traggono ispirazione dai fiori. Questo soggetto è una costante nella poetica di Wolfango. La mostra mira a offrire una visione completa della sensibilità artistica di Wolfango. La sua capacità di trasformare elementi naturali in immagini di grande intensità è evidente. Le sue opere sono ricche di dettagli significativi.
La pittura di Wolfango nasce da un profondo legame con la realtà visibile. L'artista predilige una rappresentazione fedele del mondo. Crede fermamente che ogni deviazione artificiale possa tradire la concretezza della vita. Allo stesso tempo, arricchisce la superficie pittorica. Utilizza una materia che restituisce la presenza fisica degli oggetti. Questo processo trasforma la visione in un'esperienza sensoriale completa.
Il suo punto di vista, spesso dall'alto, elimina la linea dell'orizzonte. Questo crea una prospettiva inedita. Avvolge lo spettatore in un'atmosfera unica. L'ingrandimento dei soggetti, osservati con la precisione di una lente, suscita stupore. Genera anche un senso di spaesamento. È come se ogni elemento venisse osservato per la prima volta.
Eventi collaterali e rassegna estiva
L'iniziativa di Imola si inserisce nella rassegna estiva «Sere d'estate ai musei». Questa rassegna propone un ricco calendario di eventi. Include incontri, concerti e visite guidate. Le attività si svolgono fino al 29 agosto. Coinvolgono il Museo San Domenico e Palazzo Tozzoni.
In particolare, per la serata di venerdì 17 luglio, alle ore 21, è previsto un concerto speciale. Il titolo è «Wolfango/Vivaldi: Le quattro stagioni». L'esecuzione sarà affidata al Quintetto de I Virtuosi della Cappella Sansevero. L'evento si svolge in collaborazione con Emilia Romagna Festival. Questo concerto inaugurale lega la musica di Vivaldi all'arte di Wolfango.