Un giovane talento delle Marche, Riccardo Brandi, intraprende un percorso internazionale come assistente direttore d'orchestra. La sua passione, nata spontaneamente, lo porta dalla sua città natale a Vienna, dimostrando un talento eccezionale.
Un percorso musicale inaspettato
La carriera musicale di Riccardo Brandi ha avuto inizio in modo del tutto casuale durante gli anni delle scuole elementari. Un progetto scolastico lo portò a provare diversi strumenti della banda musicale del suo paese, Tolentino. Tra tutti, solo il sassofono gli permise di produrre una nota chiara.
Brandi, originario della provincia di Macerata, non proviene da una famiglia di musicisti. La sua inclinazione per la musica è emersa in maniera spontanea e naturale. Oggi, a soli 24 anni, ha raggiunto un traguardo significativo: è stato scelto per la prestigiosa Vienna Opera Academy.
Qui ricoprirà il ruolo di assistente direttore, affiancando Toby Purser, una figura di spicco nel panorama musicale internazionale e docente presso il Royal College of Music. Questa opportunità rappresenta un passo fondamentale nella sua crescita professionale.
Dalla banda alla direzione d'orchestra
Il maestro della banda di Tolentino fu il primo a intuire il potenziale di Brandi per la direzione d'orchestra. Inizialmente, l'idea gli sembrava un obiettivo lontano, più una visione del suo maestro che una sua convinzione profonda. Tuttavia, il tempo ha dimostrato che quella intuizione si è rivelata la scelta giusta per il suo futuro.
La sua ascesa nel mondo della musica è stata sorprendentemente rapida. Brandi ha proseguito i suoi studi musicali presso il Conservatorio «G.B. Pergolesi» di Fermo, per poi trasferirsi al Conservatorio «G. Verdi» di Milano. Ha conseguito il diploma in direzione d'orchestra presso l'Accademia Internazionale di Imola.
Un'ulteriore tappa importante della sua formazione è stata la partecipazione, nel 2025, come allievo uditore all'Italian Opera Academy, diretta dal celebre maestro Riccardo Muti. Questa esperienza ha ulteriormente affinato le sue competenze e la sua visione artistica.
La candidatura per Vienna e le aspettative
La candidatura per la Vienna Opera Academy è stata presentata online, senza particolari aspettative da parte di Brandi. Ha affrontato il processo di selezione con la determinazione di dare il massimo e di provare fino in fondo. La comunicazione che ha segnato una svolta è arrivata a metà febbraio.
Una email ha annunciato la sua selezione, una notizia accolta con immensa soddisfazione. Questo riconoscimento conferma il suo talento e la sua dedizione al mondo della musica classica. L'opportunità di lavorare in un contesto così prestigioso è la realizzazione di un sogno.
Un'esperienza intensa e la bellezza dell'opera
Ora Riccardo Brandi si prepara ad affrontare un'esperienza che lui stesso definisce «particolarmente intensa». L'opera lirica è vista da lui come una macchina complessa, un meccanismo delicato dove gli equilibri tra la buca dell'orchestra e il palcoscenico sono fondamentali. Allo stesso tempo, ne riconosce la bellezza unica.
«Qui tutto si intreccia per dare vita a qualcosa di profondamente organico», afferma Brandi, sottolineando la sinergia necessaria per creare uno spettacolo operistico di successo. La sua visione è quella di un'arte corale, dove ogni elemento contribuisce alla riuscita complessiva.
Radici marchigiane e progetti futuri
Nonostante il successo internazionale, il legame di Brandi con la sua terra, le Marche, rimane saldo. «Le mie radici, i miei primi maestri, gli amici di sempre e la mia famiglia», dichiara con affetto, «sono ancora lì, a Tolentino, e rappresentano un punto di riferimento fondamentale».
Non esclude un suo ritorno nella sua città natale, magari per offrire un concerto nel teatro Vaccaj, che vanta un'antica tradizione lirica. Questo desiderio testimonia il suo profondo attaccamento alle sue origini.
Il futuro di Brandi, tuttavia, non si limita a Vienna. Il 3 luglio si laureerà nella prestigiosa Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Il giorno seguente, si esibirà per la Fondazione La Società dei Concerti, accompagnando il pianista Filippo Piredda.
A novembre, è prevista una sua visita a León, in Spagna, dove sarà ospite della Fundación Eutherpe. Qui presenterà un nuovo progetto musicale con un quartetto di sassofoni, dimostrando la sua versatilità artistica.